lovE

Il 5 marzo esce Era of Diversion, il nuovo disco degli Evol Intent. Il perchè sono già impaziente è presto detto. Il trio di Atlanta è uno dei maggiori esponenti di quel darkstep\hardcore che ha annichilito ulteriormente la drum’n'bass post 2000. Se i primi accenni di estremizzazione arrivarono già da classici come Casual Bodies di Klute del 1998 o Diagnostics di Technical Itch (1999) qui la faccenda si fa seriamente pericolosa; l’ondata breakcore prima con i vari Hypnoskull, L’Usine o Tipper e il faraonico lavoro di Dieselboy nelle sue compilation hanno traghettato un suono che pareva dover essere già impanato e fritto verso qualcosa di differente e autonomo. Black Sun Empire, Evol Intent, Counterstrike, Eye-D, Futurebound sono i nomi di una drum’n'bass che non ha più a che fare con il suono “europeo”, con il flusso di coscienza di gente come Klute, Teebee o Tactile, il suono è frammentato, distorto e molto più violento, sempre più hardcore. Gli EI ritornano da un silenzio di tre anni dopo quel Police State EP che fece tremare le fondamenta di ogni palazzo dove venisse suonato, hanno prodotto con la loro etichetta omonima, si sono fatti influenzare dai rappati grime di tipetti come Virus Syndicate e Bad Company UK ma andando a fondo con il gas. Dopo tre anni altri tre mesi saranno uno scherzo.

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