She was a beautiful boy

Articolo ricercato, con incursione in camuffamento, con descrizioni accurate, con opinioni dei presenti, con citazioni di manifesti, con chiusura drammatica.


L’effetto “guardo i pesci nell’acquario” rimane e forse è sempre più forte. Il gironalismo italiano non sa spiegare in nessuna maniera possibile i giovani, di qualunque estrazione siano. Nemmeno quelli di CL figuriamoci i raver, gli emo o i dark (qualche giorno fa altro memorabile articolo in tal proposito). La distanza siderale e l’incapacità di gettare un ponte in tal proposito si ferma laddove inizia Moccia, dove suonano Allevi o i Tokio Hotel, dove si accalcano ragazzine per provini televisivi, per Corona e Studio Aperto. Dietro si continua a fare la parte dei pesci, puoi insistere a battere sul vetro ma finchè non ti butti è inutile.

3 Risposte a “She was a beautiful boy”


  1. 1 maxcar Domenica 27 Aprile alle 10:59 pm

    Paranoik Park, ahaha. Non so se mi irrita di più il sensazionalismo o l’incapacità non dico di spiegare, quanto di raccontare qualcosa che non sapessi già dai servizi di Studio Aperto

  2. 2 dottlenz Lunedì 28 Aprile alle 3:04 pm

    bhé l’articolo fa un po’ lucignolo

  3. 3 roccahc Lunedì 28 Aprile alle 8:50 pm

    cos’altro dire se non che devono andare a cagare..


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