Archivio per Agosto 2008

Earth has finally discovered utopia

Grava 4

Grava 4

Grava assomiglia molto a grave -fossa, tomba- e Grava 4 per essere un disco dei Drexciya è un disco molto inusuale. Se fino a quel momento il duo Stinson-Donald aveva sempre viaggiato attraverso spazi oceanici di synth e melodie tirate, un battere continuo senza sosta di pulsazioni, ora le cose sono capovolte, il suono è avvolto da uno strato di inquietudine pessimista, di bassi giganti e respiri lontani. La techno dei Drexciya è sempre stata un affare distante da tutto, distante dalle idee europee e distante anche dai colleghi della UR, è sempre stata immersa nell’immaginario dei Drexciyan, come un libro fantasy la cui colonna sonora lavora al posto delle immagini, ma in questo caso ci si riferisce smaccatamente ad un altro mondo e non solo alle profondità marine, come se Stinson consapevole dei propri problemi di cuore cercasse una strada per parlarci, una volta per la prima volta, sfacciatamente di quello che provava durante le registrazioni. Grava 4 parla di trasformazioni, cambiamenti, di un percorso che viene ridiscusso perchè l’unica strada percorribile fino ad allora è stata interrota, chiusa, e si è dovuto deviare verso un altrove ancor più incerto. Donald segue Stinson questa volta, gli fa da secondo in cabina consapevole del periodo difficile dell’amico di una vita.

Grava 4

Grava 4

Stinson morirà il 3 settembre di quell’anno, il mondo lo scoprirà attraverso la voce di Mad Mike Banks dal quartier generale della seconda famiglia di James, quella Underground Resistance che ha supportato ciecamente l’opera dei due. Dopo Grava 4, testamento autarchico di una delle più grandi menti della techno, esplode però tutto quello che non è potuto essere in futuro James Stinson. L.I.F.E. a nome Transillusion esce poco tempo dopo per la Rephlex ed è una visione di luce, di presa coscienza della propria misura artistica, un disco quasi segreto che Stinson ha regalato soprattutto a sé stesso.  Don’t be afraid of evolution.

Drexciya – Drexcyen REST Principle

Il vangelo secondo Rod

“The rhythm is incidental–it’s the worst part of the song really,” he says. “Unfortunately, everybody likes the rhythm.” (Rod Modell non ci va molto cauto, qui)

Shedding the past

Shed - Shedding The Past [Ostgut Tonträger, 2008]

Shed - Shedding The Past (Ostgut Tonträger, 2008)

E basta*.

* Ho copiato i compiti, ma questo è un disco della madonna!

Se la montagna non va da maometto

Momento serietà:

È tutto una merda

Siamo degli stronzi, ipocriti, ci piace fottere e drogarci, ascoltiamo musica ripetitiva a tutto volume in giocattoli portatili. Siamo troppo figli del nostro tempo e il nostro tempo è malvagio e cattivo costruito da immagini che obnubilano le nostre menti. Non ci interessiamo di cultura e politica, il massimo spazio che raggiungiamo è il MySpace.

Si ma chi ci ha educati a tutto ciò?

Non ci si pone nemmeno la domanda ma il catastrofismo senile che puntualmente affligge la stampa italiana è degno di un manuale. Questa volta* non sono arrivato alla fine in una lettura sola, provateci voi, ma prima un assaggino:

Ma la tarda modernità è, in tutti i campi, così disgregata e informe da scoraggiare gli atteggiamenti di negazione, di rivolta o di sfida. Ove tutto si equivale, come è possibile mutare l’esistente? I nonni di oggi, la generazione che «ha fatto il ‘68», voleva cambiare il mondo, i loro nipoti si accontentano di cambiare il vecchio cellulare con l’ultimo iPod. (il prima e il dopo, qui)

* L’autrice è cattedratica di Psicologia Dinamica all’Università di Pavia. Ci avevo giurato dal primo paragrafo, il linguaggio usato, la struttura delle frasi, tutto uguale a come è scritto nei miei manuali. Ci sono ancora affezionato a certi modi di fare, ma lasciare la strada battuta da certi dinosauri (nonostante la professoressa Finzi non sembri particolarmente aged) che si ostinano a voler tratteggiare un’umanità giovanile distrutta è un alleggerimento dell’anima. Ehi siamo d’accordo, i miei coetanei fanno parecchio cagare, ma ho idea che percentualmente ogni fascia di età abbia la sua buona dose -pressoché costante- di merda al suo interno, con la differenza che molti autorevoli e non spendono parole per chi va da dai 15 ai 30 anni mentre per gli over30 lasciamo Muccino a dare lezioni. Ad ognuno il suo, tiè.

Pagina Successiva »


mail & feed

sonic revolution

ti piace il sushi?