Ciao, sono il ministro della difesa Israeliano, mi chiamo Israel, sono ottuso e probabilmente tradisco mia moglie ma nonte lo dico. Però il mio soprannome è buck and i’m here to fuck.
Ciao, sono la moglie del ministro della difesa Israeliano, ho un nome che assomiglia ad Irma ma potrebbe essere qualunque cosa. Sono sensibile, arredo case, vesto come Carla Bruni se avessi i fianchi larghi. Resto sempre in casa e molto probabilmente so che mio marito mi tradisce ma di sicuro so che è un testa di minchia. Invece io sono donna e brava. Ho mandato mia figlia adottiva a Washington e ci parlo con la videochat di msn. La mia vicina coltiva limoni.
Ciao, sono Salma, la vicina palestinese di Irma-Erma-o come diavolo si chiama. Sono qui che coltivo ’sti limoni da 50 anni, ho un’età indefinità tra i 45 e 55 anni. Ho visto il ministro della difesa venire ad abitare con quella zoccola di sua mugliera davanti a casa mia con tanto di esercito e intelligence e ora vogliono portarmi via ’sti limoni che son 50 anni che li coltivo e prima di me mio padre e poi con me mio marito che aveva una faccia da pirla incredibile. Mi cerco un avvocato e camino fiera contro Israele.
Ciao, sono Ziad un avvocato un po’ sfigato che pratica in un campo profughi. Assomiglio a mingo dj ma più smilzo. Sono un pappamolle da una vita ma conosco Salma e mi viene voglia di fare il fenomeno contro Israele per difendere ’sti limoni che -se non si è capito- son 50 anni che li coltivano porca troia. Mi rifaccio il guardaroba, già che ci sono provo anche a farmi Salma ma pare che lo faccia solo col preservativo che a me da allergia. Vallo a trovare un preservativo anallergico nella striscia di Gaza.
Ciao, sono lo spettatore-medio-sensibile che è appena uscito dala visione di questo meraviglioso film sensibile sulla condizione tragica dei palestinesi così naif e dell’incivile e modaiola israele. Lei che coltiva i limoni da 50 anni è proprio una donna forte e coraggiosa. La moglie del ministro pure è molto sensibile e piange per le sfighe della palestinese. In mezzo ci sono due uomini che sono lo stereotipo della minchia al posto del cervello e son due buzzurri. Stimo la Littizzetto. Ciao vado a votare il PD.

Il giardino di limoni è un film così piatto che a confronto Victoria Cabello è Victoria Silvestedt. Non prende posizione su nulla e si limita ad un estremo centrismo sensibile a cosa poi non si sa, mostrando un ministro idiota che va ad abitare al confine e una signora di mezzetà vedova con la voglia di minchia ma incazzata per ’sti limoni. Ci fosse qualcosa di morboso, qualche movimento di camera coraggioso, qualche battuta sopra le righe o qualche viso non intenso-guarda-mi-commuovo-e-verrai-giù-con-me. Niente, in questo film non c’è un cazzo e se ci fosse sarebbe ebreo.
Ci mancava il banchetto di Giovanni Allevi fuori e il quadro era completo.
L’unico brivido è stato vedere un film chiaramente di merda con lei che mezzo secondo dopo la fine della proiezione sbotta: MA CHE FILM DEL CAZZO!.





murato!