Archivio per Gennaio 2009

The untravelled road

Charlie Cooper era uno dei due Telefon Tel Aviv. È morto, suicida, pare dopo un diverbio con la propria fidanzata. Ha preso su senza dir niente a nessuno e per una settimana non si è saputo nulla, finchè non è stato ritrovato dalla polizia, esanime. Sarò sincero: la cosa mi addolora molto, non di certo per circostanza, ma perchè Fahrenheit Fair Enough è uno dei dischi che mi ha portato ad amare la musica elettronica oltre ogni cosa mentre amavo sempre di meno me stesso. Uno di quei dischi che speri sempre di ascoltare in momenti in cui il fondo ti si strofina al culo.  Charlie Cooper non era mio amico, non era nemmeno un amico del cazzo tipo via MySpace o Facebook, per me era metà dei TTV e questo gli bastava per meritarsi tanta stima. Sapere che la sua musica ha aiutato più me che sé stesso mi intristisce non poco.

Bird, chrome

Alles Claro

Ok, speriamo che tutti i presenti abbiano idea di cosa sono le Warehouse Sessions di Claro Intelecto. Oh beh, anche se non lo sapete ora potrete farvi una cultura a riguardo.

Modern Love pubblica la raccolta di tutto il materiale presente nelle sessions viniliche più una bonus track. Io però non vi ho detto nulla.

The sound of bonghetti

Bonghetti! Molti bonghetti! Il futuro è: bonghetti!

bongLo si diceva qualche tempo fa da maxcar, dopo l’estasi suprema che è stata propria della minimal il futuro della stessa minimal saranno i bingobongo. Bingobongo declinati in ogni salsa basta che ci sia l’attacco dub del basso e poi è fatta. Marco Carola to the limit nel suo primo ep targato 2009. Su tre, due quasi si salvano ma The Tribe già te la racconta nel titolo: BONGHETTI! Bonghetti e fiati in digitale.

(Però c’è anche il nuovo ep di Guy Gerber: cassa dritta a spettino, attitudine dark e reiterazione a volontà. C’è anche il pad analogico che punteggia. We call it techno.)

Marco Carola – The Tribe (bonghetti intro, dopo poi è insostenibile)

Provarci

Dj non è per forza produttore. Anche se di ’sti tempi pare di si. Io a produrre sono l’ultimo degli ultimi, però ogni tanto ci provo e mi piace provarci e voi dovete sorbirvelo.
4/4 classico, synth a ruota e qualcosa di contorno in manipolazione. Suona amatoriale perchè è amatoriale, ma ci si accontenta dai.

SushiNoGoten – UnoUno

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