Oh gosh, tittyfuck!

2 Dic

Matthew Dear… Matthew Dear è il nome che mi sono lasciato sfuggire nel 2005. Matthew Dear aka Audion, con Suckfish, ha pubblicato quello che è il disco di techno più intransigente dello scorso anno. No, niente cassa violenta, niente velocità, niente di tutto ciò. Suckfish è un disco ossessivo, reiterante, microscopico nelle idee e maxi nella realizzazione. Niente melodie di synthetizzatori, tutto è schiavo del ritmo malato che Dear crea.
Si sbaglia una volta per non sbagliare più, e allora nel 2006 l’ho beccato al volo con un EP che difficilmente non potrei definire se non clamoroso. Mouth To Mouth è una leggera variazione sui suoi standard, l’acido dei suoni viene trasposto nel tempo e nella fissità del suono, un ciclo che trascina per 12 minuti senza quasi cambiare nulla. Era da una vita che non ascoltavo qualcosa di così malato come Matthew Dear, così autarticamente figlio di puttana, né old school né giovanilismo, semplicemente techno.

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2 Risposte to “Oh gosh, tittyfuck!”

  1. plinxie martedì 5 dicembre a 10:55 am #

    Non mi piace troppissimo il genere. Di suo mi è piaciuto di piu Hot Air come pezzo.

  2. bebo martedì 5 dicembre a 9:47 pm #

    Hot Air è una b-side per modo di dire, anche a me piace molto, ha un grandissimo crescendo. Mouth To Mouth però è psichedelia allo stato techno, ed è proprio l’effetto che cerco in questa musica.

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