Torpore atarassico

15 Gen

Stamattina vado come al solito a comprare il Corriere della Sera e, pregustando già l’articolo a firma di Giavazzi, mi butto alla lettura. Il titolo: Chi è più di sinistra? è da solo un invito a riflessioni che già covavo da tempo, il testo integrale lo si trova qui, ma mi interessa un estratto:

Concorrenza, riforme, merito dovrebbero essere le bandiere della sinistra radicale; questa invece, opponendosi alle riforme, finisce per difendere i privilegi. Non mi stupisce che il governo di centrodestra non abbia varato una sola liberalizzazione, né inciso su alcun privilegio: era stato eletto per conservare lo status quo e lo ha fatto. Ma non comprendo come lo stesso possa avvenire con un esecutivo di centrosinistra.

Che mi sembra piuttosto chiaro già da solo, ma mi serve solamente come incipit perchè, alle 12.40 mi sintonizzo come ogni giorno su RaiTre per guardare uno di quei (pochi) programmi che ti fanno pensare che, in fondo, il canone meriti i suoi soldi ovvero “Le Storie” di e con Corrado Augias, ospite in studio Giulio Giorello, docente di filosofia della scienza all’università di Milano, a presentare un libro scritto in coppia con Giovanni Veronesi: La Salute e La Libertà.
Cosa centrano le riforme delle pensioni con Veronesi ed un professore di filosofia? In realtà poco, ma è la logica che sottendono l’affermazione di Giavazzi e il titolo del libro, una logica di immobilità.
L’Italia è un paese che, dopo aver vissuto un quinquennio di sostanziale stasi prevedibile, come dice giustamente Giavazzi, si ritrova annichilito tra due fazioni anti-riformiste: l’area cattolica e l’area radicale. Ora, probabilmente è un problema mio, ma mi chiedo come si possa pretendere di ammodernare un paese solamente a metà e, per giunta, due metà che si escluderebbero vicendevolmente.
Da entrambe i lati partiti vecchi, ancorati a sistemi vecchi di 40 anni ed oltre, che hanno saltato a piè par gli uni l’autodeterminazione dell’individuo e le leggi darwiniane, gli altri l’evoluzione dei mercati ed il 1989. L’avere una classe politica vecchia vuol dire anche avere idee vecchie, perchè la senilità affligge i più e i pochi che restano lucidi dal parlamento girano lontano. Non si può governare con soli tecnocrati, poichè al tecnocrate non viene richiesta la comunicazione, né si può governare con soli politici, poichè il politico nostrano sta di casa a pianterreno e gioca a fare lo stilita

Sono stanco, ma non stanco senza volontà e forze, stanco di vedere tutti che vanno avanti ed io no, noi no, quelli come noi mai, perennemente inascoltati non perchè stupidi, ma perchè al posto di guardare la punta del proprio naso guardano la punta delle proprie mani, ben tese in avanti per cercare qualcosa di nuovo, quelli che delle lobbi ne hanno le tasche piene, che i soldi bisogna farli ma senza rubare, che i soldi bisogna farli perchè non daranno la felicità ma aiutano molto, quelli che hanno il cancro al cervello o la sclerosi laterale amiotrofica, quelli che a 20, 21, 22 fino a 30 anni sanno che la pensione non la prenderanno mai ed è inutile continuare a tutelare chi stando seduto ad una scrivania a fare poco vede aumentarsi lo stipendio, di quelli che il sindacato tutela chi il lavoro già ce l’ha e gli altri calci nei denti, quelli che hanno voglia di un paese nuovo, che sappia tutelare non solo il presente ma anche il futuro.

Allora diventa facile, facile tutelare solamente il proprio interesse, che sia Rifondazione Comunista, Mastella, Berlusconi o Bossi, diventa tutto uguale, ognuno con il proprio orto, perchè sedere in Parlamento non significa più rappresentare la nazione ma solo rappresentare i propri elettori, un unico blocco di intolleranza al prossimo, senza volersi male ma fregandosene, se uno ha esigenze diverse che si fotta. In tutto questo dov’è la sinistra? Dov’è la sinistra che mi aiuta a diventare una persona realizzata sia che io voglia aprire un’azienda, sperimentare sulle cellule staminali o sposarmi con qualcuno del mio sesso? Non sono Giavazzi, non mi accontento di scegliere due uomini giusti, ma 945 persone giuste più senatori a vita al prossimo giro.
Sognare, a scanso di riforme, è ancora detassato.

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3 Risposte to “Torpore atarassico”

  1. Lenz lunedì 15 gennaio a 3:05 pm #

    Eppoi tanto chi dà retta ai Draghi Rossi Capezzone che da molto rompono i coglioni e pongono quesiti e riforme di cui un paese come il nostro, ben descritto da te, avrebbe bisogno? Riforme coraggiose con cui si rischia di andare a casa prima dei 2 anni e quindi niente lauda pensione di anzianità? Gli accordi e riforme di una certa caratura (se escludiamo le 1e liberalizzazioni) sono state su indulto (per far uscire qualche amico andato in gabbia “ingiustamente”) e ora sulla legge elettorale, perché si teme di perdersi nei meandri del maggioritario (vero Mastella, Giordano &C?!). Sinceramente sono schifato da tutto, dal litigare sulle liberalizzazioni perché danno tanto consenso (rimandandole alle calende greche, nonostante il paese ne abbia bisogno), litigare su problemi etici, non affrontare i problemi più spinosi (tutti parlano delle pensioni ma la produttività, ancora più importante?!?) in conclavi dispendiosi ed inutili.
    Se solo FI non si fosse schierato a favore del Referendum lo voterei ad occhi chiusi, tanto per dare uno scossone in quel di Montecitorio e dei mille Palazzi statali che noi paghiamo. Non si trovano i fondi per l’AIDS, tanto che ci vogliono escludere dal Fondo a cui partecipano tutti i paesi del G8, ma quelli per pagare clientelari concessioni e sperperare ce ne sono a iosa. Ma se neanche una crisi sistemica un quinquennio fa ha cambiato nulla, chissà cosa può fare un referndum. PD, dalla discussione meglio lasciare tutto com’è.
    Qui ci vuole il collasso; sai Italia non lo dico per cattiveria, ma per il tuo BENE!

    P.S. > Non si può governare con soli tecnocrati, poichè al tecnocrate non viene richiesta la comunicazione, né si può governare con soli politici, poichè il politico nostrano sta di casa a pianterreno e gioca a fare lo stilita…
    Qui non avrei dubbi, meglio tecnocrati che almeno sanno cosa c’è da fare, come farlo ma soprattutto lo fanno; forse sono un po’ troppo homo oeconomicus.

  2. kikka martedì 16 gennaio a 6:22 pm #

    Stamattina vado come al solito a comprare il Corriere della Sera già mi fa notizia, ero abituata ad immaginarti dietro alla Repubblica, cmq…c’hai, ragione, c’avete ragione, c’ha ragione giavazzi-rossi-capezzone…c’abbiamo un sacco ragione, ma ormai nn ha mica senso pensare di influenzare in qualche modo qualcuno col voto, non ha senso votare per questo o quello tanto SONO TUTTI UGUALI! TUTTI! non c’è nessuna differenza fra DS FI UDEUR AN RC ecc…Anche se mi inchino con umiltà e servilismo a Giavazzi, secondo me non è poi così vero che il centro-destra era stato eletto per conservare lo status quo, Berlusconi si è sempre venduto come l’uomo nuovo, il self-made man di stampo americano che doveva sbloccare l’Italia e lo doveva fare proprio nella direzione americana, quella delle liberalizzazioni e della spinta forte all’industria, solo che non lo ha fatto (i self-made men sono abituati a lavorare su se stessi, cazzo non si può chiedere ad un uomo che ha passato la vita a costruire se stesso di cominciare a pensare al bene comune…)…ma non è che ci sia tanto da polemizzare su chi ha fatto e chi no perchè NESSUNO DI QUEI 900E QUANTI CAZZO SONO FARà MAI NIENTE!!!! SONO DEI CAZZO DI SOPRAMMOBILI PRENDIPOLVERE!!!!!…Detto questo propongo la mia soluzione:

    GITA PARLAMENTARE ALLE 5 TERRE:

    1. Ci si compra legalmente Alitalia (eventualmente si possono anche trovare soluzioni alternative, ma la compagnia di bandiera sarebbe l’ideale).

    2. Si corrompe qualche giornalista dell’ufficio stampa della presidenza del consiglio.

    3. Dall’ufficio stampa della p.d.c. si fa mandare a tutti gli uffici stampa dei singoli parlamentari e dei gruppi parlamentari un comunicato stampa in cui si annuncia una fantastica “gita parlamentare alle 5 terre (che piace a tutti) con soggiorno in agriturismo a 5 stelle, incontro con Tony Blair (che un po’ piace e un po’ sta sui maroni a tutti) che vuole fare un vertice segretissimo sul futuro dell’Europa solo col governo italiano e, dopo le 22, spogliarello della Carfagna ricchi premi e cotillions”.

    4. Si organizzano i voli da Roma alle 5 terre su…bho…15 -20, anche 30-50 aerei Alitalia (e qui torna utile).

    5. Si assumono tanti kamikaze quanti sono i voli che trasportano i parlamentari (e adesso si capisce..)

    6. Si fanno imbrcare i parlamentari e si fa esplodere il tutto ad altezza imprecisata.

    7. Si fa un nuovo governo con gente nuova!!!!

    Questo è il mio piano per smuovere l’Italia. ^.^ !

    PS.: l’attività di lobbying non è negativa a prescindere, anzi è decisamente utile: nel momento in cui un gruppo omogeneo di individui (es: gli iscritti a confindustria) rende noti e difende i propri interessi facilita anche l’attività del legislatore (a me la parola legislatore mi fa sempre strano…mi pare di parlare di mio zio, insomma a una persona in carne e ossa…vabbè…) che deve fare le leggi che regolano l’attività di questo gruppo di individui tenendo conto anche di quelle che sono le loro necessità dichiarate, le lobby diventano ostacoli quando sono inserite in un contesto nel quale prevalgono gli interessi dei più potenti rispetto a quelli della totalità, oppure in un contesto nel quale per far contenti tutti non si fa un cazzo….insomma è il contesto a rendere positiva o negativa l’attività di lobbying, ed essendo il nostro contesto una schifezza ne consegue che tutto diventa una schifezza. Per la soluzione vedi “gita parlamentare alle 5 terre”.

    kikklà! (che è la linea di bambolotti per l’infanzia della chicco)

  3. Lenz mercoledì 17 gennaio a 10:31 am #

    Ma infatti Kikka non si criticano le lobbies in senso lato. Si criticano ciò che fanno quelle italiane che chiudono ad ogni apertura e corrompono o “minacciano” gente eletta e pagata da tutti, non solo da pochi.
    Lo stesso Tocqueville misurava ilgrado di democrazia di un paese contando il numero di associazioni; ed il mio prof di Scienza Politica (Pasquino) dice che quando gli americani hanno un problema, si mettono in gruppo.
    Il problema grosso è che, anche quando deputati corrotti, clientelari, mafiosi, vengono scoperti, spesso vige l’inamovibilità di questi causa impasse burocratici (autorizzazioni a procedere, amicizie varie,…) e questo non è certo un deterrente forte!

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