There’s not a problem that I can’t fix…

23 Gen

…’cos I can do it in the mix!

Superbomba minimal. Cassa rotonda, forte e compatta. Zero progressioni in culo a Trentemoller e Nathan Fake: bambocci. Regalone di natale targato “i miei soliti amici” (respect!) è Hermann Der Rammler di Luca Baldini per Hell Yeah!, che arriva con colpevole ritardo tra queste righe. Non dico che sono un pirla, ma quasi.
Altrettanto ritardo, ma assai minore, è la doverosa segnalazione del nuovo James Holden, padre e padrone di tutti i minimal animals, con un discone della madonna e detto per inciso, che pone un bel marchio di classe ad un’annata 2006 dominata dai microsuoni e con un titolo meraviglioso: The Idiots Are Winning. Lui si è praticamente inventato questo suono anni fa, non dico che deve piacere per forza, ma quasi.
Giorgio Valletta
è sceso in campo, peraltro con un podcast (doppio) settimanale. Non dico che basterebbe lui da solo, ma quasi.
Ed è proprio dal podcast di Giorgio che scopro il nuovo singolazzo di M.I.A: XR2, in due versioni. La peggior truzza che unisce Sri Lanka e Fabric di Londra, è direttamente ascoltabile da suo Mo’Speiz. La seconda metà della canzone spazza via ogni speranza di sobrietà, ed è questo che le viene benissimo. Non dico che questa primavera balleremo solo questo… No, non lo dico (ma quasi quasi…).

Il nuovo singolo dei Bloc Party mi piace. Chi l’avrebbe mai detto.

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4 Risposte to “There’s not a problem that I can’t fix…”

  1. funkerotica mercoledì 24 gennaio a 3:17 pm #

    Interessanti le tue considerazioni.

    Il nuovo album dei Bloc Party è potenzialmente fantastico, si sente da schifo però.

  2. Abba giovedì 25 gennaio a 10:55 pm #

    Noto una certa insofferenza nei confronti del mio pupillo Trentemoller, ma tant’è…azni,meglio così che abbiamo qualcosa su cui scambiarci un paio di sane offese :-)
    Cmq vedrò di non farmi scappare questa chicca minimal…
    Il nuovo dei Bloc Party non è malaccio, il singolo merita, il disco invece è IMHO discontinuo (almeno per quanto ho ascoltato finora), ma almeno non è la fotocopia del suo predecessore e questo è già un merito…
    Il nuovo singolo di M.I.A. è marocchissimo, ma farà agitare il culo a tanti.
    Bellazzz…

  3. bebo giovedì 25 gennaio a 11:55 pm #

    Oh bella abba!
    In realtà Trentemoller mi ha deluso nell’album, perchè i singoli\EP sono veramente buoni. Difatti Nam Nam inserito nel secondo cd è di una qualità superiore. Il suo problemà è che non ha uno stile peculiare come può essere quello schizzato di Holden o la superstratificazione di Tejada, perdendosi in un caos di pubblicazioni simili (Deadbeat, Extrawelt che ti consiglio perchè è molto bravo o Norken).
    M.I.A. l’attendo al varco, per quello che è il singolo mi sa che il suo nuovo disco suonerà simile al precedente… Al contrario del nuovo Bloc Party, che ho ascoltato proprio oggi, ed in effetti è vario e discontinuo. Lui però, così ad orecchio, scrive testi molto belli.

  4. mina domenica 3 febbraio a 3:35 pm #

    “ogni suono fa qualcoa per qualcuno” Ellen Allien.
    non condivido le opinioni su nathan fake: ha un suono molto originale e riuscito che riesce a trasmettere anche senza le aggiunte vocaliche – spesso di dubbio gusto- della maggior parte. lo ammiro molto.

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