Con quella faccia un po’ così…

3 Feb

Non sono abitudinario del parlare dei cazzi miei sul blog. Non di quelli importanti diciamo, che i cazzi miei condiscono amabilmente le pagine scritte in questi anni più o meno velatamente. E quella faccia un po’ così, un po’ triste e un po’ no, di chi era con me oggi è lo specchio di quelle cose che generalmente stanno agli angoli della vita, non negli angoli si badi bene, ma propri agli angoli, a fare da svolta obbligata. Che finchè son nonni, persone malate o animali da compagnia ad andarsene tutti i santi aiutano ma si sa, gli amici sono sempre un affare delicato, specie quando dal “cazzo non sembra vero” la realtà ti si sbatte davanti senza tanti complimenti quando al funerale, con poca voglia per la situzione e con tanta voglia per la persona, ci si deve andare.
Poi il carattere che ognuno si porta dietro è croce e delizia, ed in momenti così vedere ed un poco invidiare chi, liberatoriamente, riesce a piangere fa rosicare perchè che piaccia o no non fa sentire totalmente partecipe del dolore. Mi dico che è l’altra faccia della medaglia e fine, senza troppo recriminare.
Il problema è che non si può far finta di niente, e che dieci anni son dieci anni, nonostante ci si fosse persi di vista da qualche tempo, il passato e tutto quello che si è vissuto assieme non viene portato via dalla marea. Perciò si va e si fa da spalla agli amici, volendo un poco essere a parti invertite, si manda a monte la promessa di non voler vedere l’amico nella camera ardente e tutti i buoni propositi per tutelarsi dalla concretezza della cosa, si prende la foto senza il melodrammatico stralcio para-religioso sul retro e si firma, a memoria di qualcosa che nessuno vorrebbe ricordare solo per immaginarsi che non sia mai successo. Invece no e te la tieni la memoria. I lati belli, chiamiamoli così, è stato vedere tanta gente e tutti gli amici, più o meno lontani e quasi dispersi, ritrovarsi per fare qualcosa che comunque andava fatto, e vedere gli ex peggio coglioni che si portano a casa il loro stipendio con un lavoro che in fin dei conti non gli dispiace. E riga.
Il mondo perfetto non ce l’hanno neanche in OC, figuriamoci a San Ruffillo, quartierino di Bologna con la Coop.

Annunci

3 Risposte to “Con quella faccia un po’ così…”

  1. Ale domenica 4 febbraio a 2:40 am #

    Ti capisco, bebo ti capisco veramente, la morte di Andrea ce l’ho ancora qua davanti agli occhi, un uomo di 115 chili che quel giorno pesava come me.
    Tu sei forte e ce ne salti fuori, non sono tanto in condizione stasera, ma quello che scrivo è quello che penso.

    Fatevi forza l’un l’altro bebo, non restate soli come me.

  2. plinxie domenica 4 febbraio a 3:03 am #

    Machine is up and running.

  3. kikka lunedì 5 febbraio a 11:09 am #

    certo che sembrava veramente un lager, fortuna che c’era la nostra processione punk-fluo-pirced-animal-gothic-psycho-freak-trash. We were so young and beautiful.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: