Abandoned language

28 Feb

Tornano i Dalek, e scrivere un post su di loro è come tornare a casa. Sono loro che mi hanno ispirato url e nome del blog, da sempre, sin dalla sua prima versione su splinder, e sono loro la mia frontiera preferita dell’hiphop moderno. Questo nuovo disco si allontana dal muro sonoro di Absence e ritorna ai mantra sottilidi Negro Nekro Nekros, alle evasioni avant di Derbe Respect Alder, incredibile collaborazione con i Faust, ma con rinnovata cattiveria. Se il sadismo sonoro prima era esplicito ora si fa sotterraneo, logora dal basso, con beat sospesi ed escursioni abstract-dub.

È un gran bel disco, potente nelle liriche e corrosivo nei ritmi. È 100% Dalek, forse anche più del precedente, che appare come un’escursione ben riuscita piuttosto che il continuo di un cammino, cammino che prosegue appunto con Abandoned Language. Saà bello rivederli ancora dal vivo.

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Una Risposta to “Abandoned language”

Trackbacks/Pingbacks

  1. I-am-Rock Dälek - Abandoned Language - (2007) » - lunedì 5 marzo

    […] Hungry for now È un gran bel disco, potente nelle liriche e corrosivo nei ritmi. È 100% Dalek, forse anche più del precedente Voto:  […]

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