Going fast, driving insane…

8 Mar

Black Sun Empire è un trio di Utrecht che nasce approssimativamente nel 1993 con velleità tamarre e che, attraversando diversi generi e stili, casca dentro alla proprio cup of tea nel 1998. Questa enorme tazzona è il mare magnum della drum’n’bass, che si sta affrancando come hype del “momento” e che sta producendo diversi masterpiece, facile capire che è come cadere dentro al punk funk nel 2001 o al Tresor di Berlino dieci anni prima: puoi essere tranquillamente un benemerita merdaccia ma qualcuno che ti caga lo trovi. Non è questo il caso e per fortuna i nostri incominciano a macinare singoli ed EP, prima con label olandesi per poi scavallare La Manica e approdare tra le braccia di DJ Trace e la sua DSCI4. La prima pubblicazione per questa label è un remix sul singolo Mutationz dello stesso Trace assieme ad altre versioni di Stakka & Skynet (altro nome interessante), Shimon e Kemal (che con Rob Data pubblicò The Messiah, un monumento alla d’n’b moderna).

Il futuro si fa sempre più roseo, appaiono con alcuni loro brani su diverse compilation assieme ai già citati Kemal & Rob Data e la leggenda Technical Itch per il quale produrranno poi un remix da terroristi sonori quale Telekinetik. È proprio con questo remix che il trio svolta verso un suono personale, si incomincia a volere di più, soprattutto in termini di libertà d’espressione, perciò nel 2001 fondano la BSErecordings.
Black Sun Empire diventa pian piano un sinonimo di qualità e personalità, autoproducono i singoli e gli EP, collaborano con gli IllSkillz di casa Metalheadz, suonano con TeeBee, i Pendulum e gli Evol Intent, creano con loro il suono advanced d’n’b, il prosismo passo è pubblicare un album completo. Così, nel 2004 arriva Driving Insane, e succede quello che doveva succedere.
L’album diventa rapidamente un culto, acclamato da tutti gli addetti al lavoro e suonato da chiunque voglia suonare figo. Il suono diventa corposo, alle percussioni serrate vengono addizionati pattern di synth acidi e violenti che gonfiano il subwoofer per poi scatenare l’apocalisse ritmica, atmosfere cupe e claustrofobiche per cavalcate lunghe, sempre vicino ai sei minuti.

I BSE diventano così gli alfieri del nuovo suono drum’n’bass assieme alla grandissima Commercial Suicide, spopolano ovunque e creano un circolo virtuoso attorno che coinvolge Counterstrike, Concord Dawn, Evol Intent e tutto il gotha delle bassline.
Da segnalare necessariamente anche Cruel and Unusual del 2005 e lo split con i Corrupt Soul: Porcelain / Brood X di recente pubblicazione.

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2 Risposte to “Going fast, driving insane…”

  1. legance giovedì 15 marzo a 10:19 am #

    grande bebo, driving insane è un album spettacolare. da segnalare anche le produzioni pre driving insane , come vessel, fragment o la meravigliosa smoke remixata da sinthetix (un pezzo decisamente epico!) , dallo stile più asciutto, ottenuto dal lavoro meno ossessivo sui synth. è proprio la continua evoluzione delle tecniche per produrre e la sempre maggiore versatilità dei software che poi determineranno la creazione di driving insane o del più tamarro e ingrassato cruel and unusual.
    in compenso è con un pezzo come crash bunny, uscito per la citrus nel 2006 , che i bse strizzano l’occhio al loro stile precedente , più melodico e nitido, ma con un bagaglio di suoni più maturo.

  2. kikklà domenica 18 marzo a 7:16 pm #

    non ci posso credere…http://kikkla.wordpress.com/

    kikkkka

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