30 seconds to ipercoop

26 Mar

Il sabato pomeriggio solitamente non è un momento di grossa produttività, dopo la radio posso tranquillamente tornare a casa a raccattare la morosa e farla incazzare mentre perdo tempo dietro a PES. Però c’è un però. Lo scorso sabato, in virtù di esigenze di coppia, mi sono avviato verso il centro commerciale a comprare cornice, terriccio, piante e vasi: roba da Luca Sardella dei poveri insomma. Poi, decisi ad attraversare il lungo corridoio di negozi, fendiamo esseri umani e carrelli, sacchetti di plastica e borsette, stivali col tacco e fianchi larghi, maglioni rosa e jeans Diesel che mostrano il culo. Entriamo da Benetton e mi compro una camicia a quadretti, è tutto un “come mi sta”, “mi cade male sulle spalle” “aspetta sono in mutande”, le commesse sono pure anzianotte. Niente, ne esco con questa camicia e decidiamo di fuggire il più lontano possibile.

Non ho nulla contro i centri commerciali né contro chi li frequenta il sabato pomeriggio, sono io che proprio non ce la faccio, è il rumore, il caos, le luci e il caldo, non saprei neanche spiegarlo meglio di Andrea Bordone, che qui ci ha provato con successo.

Annunci

2 Risposte to “30 seconds to ipercoop”

  1. kikklà lunedì 26 marzo a 6:33 pm #

    Lui si chiama MATTEO! E io, a lui, me lo sposo! ah, se me lo sposo!

  2. bebo lunedì 26 marzo a 7:18 pm #

    Matteo… Matteo… Me lo scordo sempre!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: