Archivio | maggio, 2007

Se solo…

29 Mag

– non avessi problemi con il mio computer
– non avessi problemi con il computer di Cecilia
– non avessi diversi volumi di pedagogiasociologiasticazzologia da studiare

La terza puntata di Blister sarebbe già online. Per il momento si sta senza, però ascolto Late Bloomers di Guy Gerber: è un disco bellissimo.

Per il chissenefrega: il mio HD con il sistema operativo sopra ha dovuto affrontare, per la prima volta dopo 5 anni di onorevole servizio, una formattazione integrale. Perdere tutti i programmi non è mai piacevole, almeno c’è la soddisfazione di riappropriarsi di un pc rapido.
Chiunque avesse tra le mani l’installazione di Pro Evolution Soccer 6 si faccia vivo al più presto…

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Partito (giovane) e democratico. Ora.

27 Mag

Noi siamo italiani tra i venti e i quarant’anni, che investono molta speranza nelle possibilità di cambiare le cose della politica italiana, la cui “crisi” è ultimamente sottolineata anche da molti di voi che la frequentate da tempo. E il Partito Democratico ci sembra un’occasione unica per lavorare a questo cambiamento: persa questa, non ne capiterà un’altra molto presto.Per questa ragione, i modi della composizione del comitato di cui fate parte hanno un po’ gelato le nostre speranze, e ci sembra di capire che alcuni di voi condividano questo spaesamento. Senza voler sindacare sui singoli nomi e sulla loro rappresentatività nell’Italia del 2007, ci sembra però inevitabile la meraviglia per la totale assenza in questo comitato di persone che abbiano meno di quarant’anni, e per la presenza di sole quattro persone nate dopo gli anni Cinquanta. Accidente assai spiacevole, per un organismo che ha come priorità il rinnovamento e la sfida con il futuro. [qui]

Io mi rompo

22 Mag

È successo oggi, anzi pochi minuti fa. Mi sono rotto i coglioni un’altra volta, ma no, non è un post emo da blog adoloscenziale-doors-nirvana-scoreggie. Mi sono rotto dei Justice, del suono mai veramente eccessivo, sempre pettinato nonostante l’intenzione da metalhead hardcore wannabe, come ha scritto Jukka: “synth distorti ma eduncandi”. Eccoli lì, la lezione mal capita dei Daft Punk in salsa indie. Discovery e Human After All a capirli alla buon’ora…

E non è neanche simpatico per me, rompermi così spesso le scatole: prima i Klaxons, ora i Justice, l’anno scorso già non me lo ricordo più (gli Hot Chip?). Niente che rimanga e non mi frigga la pazienza dopo un mesetto e basta, poi devo avere qualcosa di nuovo. No, non parlatemi di bulimia da p2p, nemmeno di velocizzazione e cambiamenti delle forme musicali, a me mi sa che qui è la qualità quella da discutere.

We are the merdas!

21 Mag

Dicevo che forse, forse, l’album dei Chemical Bros poteva essere buono. Considerato il singolo poteva esserlo. Invece no.

È una cacata pazzesca, qualcuno li avvisi che gli anni ’90 sono finiti da un pezzo.
Poi ci sono dei featuring mostruosi, nell’accezione disgustomatica del termine, io non vorrei insistere sempre sullo stesso tasto ma: sopprimete i Klaxons. Nu-rave di sto cazzo dovrebbero succhiarlo e basta.
Ma non mi dilungherò troppo, devo pure scriverci una recensione su We Are The Night, io mi chiedo cosa ho fatto di male per meritarmelo. Mi chiedo solamente a che pro pubblicare dischi così, che peraltro dura ben 59 minuti… Che disagio.

Quel mare scuro

18 Mag

Dopo essermi divertito a mettere i dischi con albi, e pensando che siamo destinati ovviamente a dominare il mondo, ho riascoltato in auto, come bloccato in un grande loop, Genova Per Noi di Paolo Conte. A Genova non sono mai stato, ma è una canzone che amo particolarmente, sarà per la vociona di Conte, sarà per quel pianoforte traballante, sarà che comunque le canzoni anche se parlano di un’altra città le sento mie, e mi piacerebbe parlassero con quelle parole di ciò che vivo e sento tutti i giorni. A Bologna il mare non c’è, i gamberoni rossi stanno al mercato e nella piazza il sole batte spesso, ma è l’inquietudine di quel mare che non smette mai di muoversi che sento vicina nonostante tutto. Colpa dei geni per metà marittimi, colpa anche di una morosa totalmente marittima.

Mi assento cinque minuti, torno lunedì e vado proprio a sentirlo questo mare che non si ferma mai. Quelli che Genova per noi non l’hanno mai ascoltata qui possono trovarla. E chissà che non venga voglia di cercare il mare anche a qualcun altro.

Il corpo di Cristo l’ha mangiato Iggy

15 Mag

Dal blog della kikka, attraverso trentamarlboro, in un turbine di link incrociati arriva una catena di sto cazzo sulla musica rock aka:

tòp tuentifàiv dell’alieno petomane ®
ovvero: un alieno petomane ti dice “spiegami cos’è il rock” e tu, senza tante menate filologiche, devi mettere a punto un listone con 25 singoli prima che lui attivi il suo culo disintegratore…

1) The Clash – Lost In The Sumpermarket
2) Devo – (I Can’t Get No) Satisfaction
3) Who – Kids Aren’t Alright
4) New Order – Blue Monday
5) Talinkig Heads – Crosseyed and Painless
6) The Stooges – I Wanna Be Your Dog
5) The Velvet Underground – Here She Comes Now
6) Slint – Good Morning, Captain
7) Minor Threat – Screaming at a Wall
8) Beach Boys – Wouldn’t it Be Nice
9) Beatles – With a Little Help From My Friends
10) Sonic Youth – Teenage Riot
11) Led Zeppelin – Whole Lotta Love
12) Area – Gioia e Rivoluzione
13) Nine Inch Nails – Closer
14) Pixies – Where’s My Mind
15) Motorhead – Ace Of Spades
16) Bob Dylan – Hurricane
17) My Bloody Valentine – When you Sleep
18) Metallica – Seek and Destroy
19) Pavement – Unfair
20) Tool -Ænema
21) Radiohead – Idioteque
22) Tortoise – Gamera
23) Funkadelic – Maggot Brain
24) Primal Scream – Kill All Hippies
25) U2 – Where The Streets Have No Name

Qualcosa di sinistra

14 Mag

Al semaforo, mi fermo, è rosso. Si avvicina con la spazzola per pulire i vetri, faccio no con la testa, sorride, dico di no e sottolineo con il gesto della mano, lui non se ne cura, appoggia la spazzola, pulisce, nel mentre abbassando il finestrino:

“Adesso ti fermi e pulisci, non voglio che lavi il vetro. – continua a pulire – Ma perchè se ti dico di no tu devi insistere? Perchè? Dimmi tu cosa ci guadagni, cosa ci guadagno io che il vetro me lo insozzi, perchè alla fine neanche ti pago, perchè è una questione di rispetto – continua a pulire – e se dico no è no. Non capisco…” Finisce di pulire, non gli lascio niente e mentre tiro su il finestrino se ne va.

Io, e credo che i pochi che frequento abitualmente possano confermare, sono una persona tranquilla. Non buona magari, però non mi incazzo se uno mi guarda, e credo di avere dei sani principi. Però neanche voglio bene a tutti, e tra i miei sani principi c’è quello di rispettarsi a vicenda, se ti dico no, vorrei che fosse no. Perchè io non vado col pallone a chiedergli se vuole giocare e se questo mi dice no tirargli delle pallonate per smuoverlo. La compassione non mi si smuove se mi lavi comunque il parabrezza, l’unica cosa che mi si agitano sono i maroni che mi vorticano. Non è una questione “sporco negro di merda ti ammazzo”, poteva esserci pure un cazzo di caucasico tedesco e la supercazzola da Nanni Moretti dei poveri mi usciva ugualmente
Io poi so che son dei poveri cristi questi che vengono qui, in un paese che a noi ci fa schifo per dire ma a loro va bene, a pulire i vetri di migliaia di stronzetti come me per tirare a sera. Ma non serve a giustificare una beneamata cippa, perchè comunque è illegale, perchè comunque io non voglio che mi si pulisca il vetro, ho il tergicristallo boia d’un dio, e mi sento leso nella mia cazzo di libertà di borghesucolo che già me lo prendo in culo da tutti ma se dico no vorrei che mi si ascotlasse una volta nella vita.

E chioso, qualunquisticamente magari ma mi girano le balle, che è colpa della destra che sono dei coglioni all’80% ché l’integrazione pensano sia l’operazione matematica, e colpa di quella sinistra da rammolliti di stocazzo, del volemose bene, dei poverini loro che arrivano da lontano, è colpa del sistema e mia nonna se c’aveva le ruote faceva la cariola. Ma porca miseria, qui si sbandiera legalità, si parla di pensioni, di sistemi economici in frantumi, di metodi di convivenza tra culture diverse ma io, che tutte queste cose le vivo e più che altro le subisco, a me chi mi tutela? Chi rappresenta me, che non rompo i coglioni per il mio futuro perchè tanto so che posso romperli ma me lo faccio da solo, che pago le tasse che fa tanto bravo cittadino ma porca troia son soldi e voglio qualcosa in cambio, io che se vado in giro e c’ho il parabrezza mezzo sporco perchè 5 minuti prima ci avevo dato con i tergicristalli e mi tira il culo vedere uno che c’ha delle sfighe nella vita per arrivare fin qui in Italia partendo da un posto in culo a dio a lavarmelo per un cazzo, perchè a me ste cose mi fanno girare i coglioni. A me, chi mi tutela? Chi me la garantisce la mia libertà di essere lasciato in pace, non da chissà quale sventura massima, ma da quelli uguali a me? Chi?