L’esame delle banane

20 Giu

Non volevo postare subito dopo gli Altern 8, a cui volevo dare spazio, ma ci sono cose nella vita che ti fanno ridere e ti disgustano allo stesso tempo. Oggi è successo questo:

Alle otto di stamani sono iniziati gli esami di maturità, prova di italiano, arrivano le tracce e c’è Dante. Ohibò vedi che sfiga Dante – penso – fortuna che il letterario lo escluderei a priori anche oggi dovessi rifare l’esame. Poi mi fermo e mi viene il dubbio… Ma io Dante, da bravo studente del tecnico, l’ho fatto al biennio mica nella specializzazione, non dovrebbe esserci. Infatti:

I docenti di lettere degli istituti professionali lamentano che il Sommo Poeta non è nel programma dell’ultimo anno. Fabio, un insegnate, scrive sul forum del Corriere.it: «Dante è un autore che amo, ma non è previsto nei programmi degli istituti professionali!Tale scelta penalizza un quinto dei maturandi, che non hanno potuto affrontare la prima traccia. Una scelta, credo, classista ed elitaria». Ce lo conferma Teresa Capra, preside dell’Istituto professionale per i servizi commerciali e turistici Bertarelli di Milano: «E’ vero, Dante non è approfondito in termini tali da poter svolgere una prova del genere». [corrierone]

Ovviamente ci sono anche le altre tracce, però magari uno non sa scrivere bene, si butta sul letterario perchè l’analisi gli viene congeniale e si salva. Non è poi così infrequente, un ragazzo che fece la maturità con me prese un buon voto proprio così, nonostante fosse una capra con la penna in mano.
Ma non finisce qui, perchè Dante quest’anno è protagonista, e lassù ai piani alti del ministero c’è qualcuno che nei mesi passati non ha ripassato bene La Divina Commedia:

Secondo Mariotti nella traccia sta scritto che san Tommaso d’Aquino descrive a Dante «le figure di San Francesco d’Assisi, fondatore dell’Ordine dei Francescani, e di San Domenico di Guzman, fondatore dell’Ordine dei Domenicani». Ma, spiega Mariotti «non è così: san Tommaso d’Aquino si limita a raccontare la vita di San Francesco. Quanto a San Domenico di Guzman, ne parlerà Bonaventura di Bagnoregio nel canto successivo, il dodicesimo. Non si tratta di una svista, ma di un errore grave». Grave perchè cancella il significato che Dante aveva attribuito allascelta di personaggi: «San Tommaso, che è un domenicano, tesse l’elogio di San Francesco; Bonaventura, che è un francescano, quello di San Domenico (e ognuno dei due termina criticando gli sviamenti dell’Ordine cui appartiene). Ignorare questa grande costruzione “a chiasmo” – dice Mariotti – significa distruggere il contesto in cui le parole di Tommaso si collocano, l’impianto ideologico dei due canti, il loro formare un dittico che non può essere smembrato. Infine, rende abbastanza vano l’invito finale a un approfondimento» [corrierone]

L’approfondimento è poco profondo: mi cadono le palle e rotolano via.
Ci si lamenta della povertà intellettuale degli studenti, della indisciplina, dei prof che si appisolano e delle maestre che puniscono. Poi chi l’esempio pretende di darlo, finisce in mutande.

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5 Risposte to “L’esame delle banane”

  1. ceci mercoledì 20 giugno a 7:09 pm #

    Beh, finché ai piani alti ci sono degli incompetenti, non può che andare così.
    E credo che per fare una figura di questa entità, si debba essere veramente incompetenti.

    FATTOSTA’, che ho la soluzione per voi. Ho una serie di idee per riformare la scuola che potebbero far toccare alla nostra Istruzione picchi di popolarità mai visti prima.
    Dovete solo aspettare qualche anno, non posso diventare Ministro della Pubblica Istruzione a 26 anni.

  2. sarah giovedì 21 giugno a 9:43 am #

    secondo me la nostra sitruzione è già piuttosto popolare…Come to Visit us, Man!…che incompetenti comunque.

  3. sarah venerdì 22 giugno a 5:11 pm #

    “Non volevo postare subito dopo gli Altern 8, a cui volevo dare spazio”…oh,oh vuoi che ti faccio un gran pippone meta-beta-feta sulla sovrapposizione fra il concetto di spazio e il concetto di tempo nella comunicazione attraverso il blog??!! …no…?…si, effettivamente che due palle. bu bu

  4. bebo venerdì 22 giugno a 5:24 pm #

    No basta con il concetto di tempo! Che qui brandisco “è tempo di lavoro?” di Sarchielli e Fraccaroli, 170 pagine scritte piccole di rapporti tra tempo e lavoro!

  5. plinxie sabato 23 giugno a 12:02 am #

    Dante Speak.

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