Where the cutthroats stay

22 Lug

Kill the vultures è il presente, già grande. Il futuro lo sarà anche di più. Questo ep con la copertina di Igort è l’ennesima prova della classe dei ragazzotti di Minneapolis. Il jazz, il bebop di 50 anni fa, torna in veste di beat, fiati taglienti, contrabbasso presente e pieno, pianoforte a ricamare assieme alle voci di Advizer, Full Moon e Nomi sulla fumosità di questi beat sporchi costruiti da Anatomy.

Un immaginario dolente e antiquato, storie di città come sempre, l’urbanistica della metropoli che avvolge e spesso stritola. Midnight Pine è un ep di sei tracce che non aggiungono molto ai due dischi anzi, sottraggono, perchè il beat non è fuorioso e marcato come in precedenza, si fa notturno e vaporoso.

KTV è qui ed ora, tra qualche tempo potrete vantarvi di conoscerli già.

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Una Risposta to “Where the cutthroats stay”

  1. a. martedì 24 luglio a 1:02 am #

    spaccano anche dal vivo. anche in due.

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