Night train to paris

11 Set

Scott Monteith aka Deadbeat con quella faccia da sfigato che si ritrova è uno dei produttori che in questi anni ho seguito con più passione. Lo scoprii per caso con New World Observer del 2005, ed un mesetto fa è ritornato con un nuovo disco: Journeyman’s Annual. Ancora una volta tira fuori incubi dub fluidi e notturni, un corpo unico di basse frequenze e ragga. Probabilmente è il più grande nemico musicale di Burial: perchè se quest’ultimo mette l’anima nelle proprie creature, Scott crea fantasmi, svuota da tutto e lima, smussa, arrotonda per dare la possibilità all’ascoltatore di riempire a proprio piacimento le canzoni. Non è un caso forse che si presenti con una metal face a coprirlo, come se dietro ci si potesse mettere chiunque.

Journeyman è un disco molto bello, la critica di belle parole lo definirebbe “evocativo”, molto semplicemente mi pare un gran disco da fattanza. Tutta un’altra storia sono le sue incursioni sul materiale dei Monolake nelle Plumbicon Versions e nello split Random Brown EP, sarà la presenza del duo berlinese, ma si sente come sappia anche salire di giri e dare del filo da torcere a due che sono storia della techno.

Sempre di futuredub si parla: il 29 ottobre uscirà il nuovo Boxcutter, sul suo myspace è ascoltabile un estratto da una canzone. Come dire: non si capisce granchè, ma io sono fiducioso.

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Una Risposta to “Night train to paris”

  1. sarah mercoledì 12 settembre a 8:48 am #

    auguri sbarabaus!

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