Archivio | novembre, 2007

Un idraulico?

30 Nov

Grazie a FdL e maxcar per averlo reso pubblico.

23 seconds to Mars

29 Nov

Mathew Jonson non è venuto qui per raccontarcela, per far credere di essere la nuova cosa dell’elettronica a suon di spot e proclami. Già come solista ve lo raccomandiamo, ma con Danuel Tate e Tyger Dhula, come diceva Neffa ai tempi suoi: “Non ve n’è”. Cobblestone Jazz, nomen omen, perché l’approccio compositivo di sedersi davanti al pianoforte e cominciare a suonare qui ha senso d’essere, e nonostante le parentele col jazz classicamente inteso finiscano già alla ragione sociale c’è di che sorprendersi per la prima prova del trio sulla lunga distanza.

Era ora che si uscisse dal formato vinilico, tanto buono e caro, che si pone ancora come una barriera verso il cosiddetto grande pubblico, per appoggiare il proprio materiale sul cd, sull’mp3 e su tutti i formati che capillarizzano il nuovo mondo musicale.
“23 Seconds” è l’apertura popular della techno verso le persone, verso il cosmo estraneo e magari annoiato “dai che palle questa musicaccia che ascolti te”, perché a una musica colta e ricca di riferimenti, che partono dalle esperienze berlinesi delle microvariazioni finendo su respiri lounge, associa una vena melodica mai banale.

 

Già negli scorsi mesi si era potuto godere di una techno nuovamente in forma e sicura di sé, capace di mettersi in gioco su piani differenti dal semplice ballo, con Guy Gerber o gli Underground Anthems della Sistrum Rec, e ora è il momento di confermare definitivamente questa svolta.

Una fisica disegnata

25 Nov

Ho in mente solo lei

23 Nov

Armand Van Helden – U Don’t Know Me (with Duane Herden)

Dai allora!

22 Nov

Riporto pari pari dal blog di Luca Sofri:

«Una religione è un sistema di pensiero. Poiché l’Islam, come il Cristianesimo, fa affermazioni specifiche, stravaganti e sopranaturali sullo stato del mondo, dovrebbe essere lecito, in una società libera, criticarle. Bollare di islamofobia o razzismo chi fa questo è un vecchio trucco, usato dagli estremisti di destra e di sinistra per impedire la discussione. Settant’anni fa, chi criticava l’Urss era chiamato fascista. Lo stesso spirito prevale oggi nei confronti dell’Islam. Molto di ciò che passa per guida morale nella Bibbia appare a me moralmente ripugnante. Voglio sentirmi libero di dirlo, così come voglio sentirmi libero di dire quel che penso su concetti dell’Islam che giudico altamente discutibili» (Ian McEwan, difendendo sul Guardian martin Amis dall’accusa di razzismo per le sue critiche all’islamismo)