Causa e affetto

1 Nov

Brevemente:

Ragazzino suicida: «Lo sbeffeggiavano»

Si, lo sbeffeggiavano; si, la scuola\gli insegnanti dovrebbero tutelare tutti dai bulli; ma la famiglia? Questo povero ragazzino ti viveva in casa, perchè non ti sei mossa prima per evitare una cosa che, seppur imprevedibile, non era comunque impensabile? Perchè a piangere siamo tutti buoni ma questi adolescenti proprio non c’è verso di imparare a trattarli?

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Una Risposta to “Causa e affetto”

  1. ceci giovedì 1 novembre a 11:31 pm #

    Anche se la frase “non ci sono commenti” era più che adatta, mi capita di pensare che queste cose si possano evitare, anche se, non conoscendo il soggetto non si può dire bene come siano andate le cose. Magari il discorso dei bulli è solo un pretesto a cui aggrapparsi per non essersi resi conto di avere in casa un bambino troppo sensibile, o troppo fragile. O magari l’avrebbe fatto comunque.
    In fondo anch’io un anno mi candidai come rappresentante di classe e non presi nemmeno un voto; lo usai come pretesto per ripetere alla classe ” cavoli vostre, se aveste eletto me ora avremmo risolto un sacco di problemi coi professori”, mi hanno creduto e l’hanno dopo ero rappresentante. Fui pessima, avevo zero voglia, però mi divertii un sacco.
    Insomma, ci vuole pazienza nella vita.

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