Adesso ho la rima automatica

12 Nov

Per dirla come Clementi “ho passato i miei pomeriggi di fronte allo stereo in camera di mio fratello”, giusto giusto che con mio fratello la camera la condividevo. C’è stato un periodo tra i 16 e 17 anni in cui non ascoltavo altro che questo disco, al campetto vedevo i regaz che dentro ci cantavano e Fabiano era una faccia nota un po’ come tutta la PMC. Chi più chi meno ora qualche soldino se l’è fatto, e dopo anni di gavetta ci mancherebbe pure, altri sono poi sempre qui a farsi i cannoni come nel 2001.

Non ho mai saputo decidere se 5° Dan sia un disco bello o brutto, sono sempre stato dentro a questo disco con tutti e due i piedi, invischiato un po’ perchè la pmc a bolobolo era una mezza (mezza?) istituzione, un po’ perchè quello che viene raccontato è un paesaggio conosciuto a volte meglio delle mie tasche.

Non che tutto sia bello, non che tutto sia una cazzata da “yo bella regaz, cannoni e fattanza”, però è specchio e ricordo di un periodo che definirei senza grossi timori piuttosto felice e divertito. I pomeriggi al parco con Paolo a scrivere rime, mentre gli altri andavano in centro con le ragazzine carine, per un suo disco che non è mai uscito (in compenso ora tenta di essere un attore, oh beh), oppure a raccontarcela di come Pole Pole non fosse così distante da quello che vivevamo tutti i giorni, giusto più in grande ché da ragazzini anche un giardino in solitaria sembra una reggia, oppure con la cassettina nel walkman fino da Laura per chiederci a vicenda se dio c’è o non c’è (lei pare sia finita dicendo la preghiera prima del pranzo, dice che dio c’è). 5° dan sono anche le capate contro il muro del bar per i soldi buttati dietro a Metal Slug con Ale (prima tossico, poi muratore ora disperso), e le capate ancora più forti quando proprio la scuola non girava e tutto era una merda.

Adesso sembra tutto più facile, non farei cambio con quel momento per nulla al mondo, le cose sembravano sempre molto più grandi me: c’era la politica vissuta col cuore prima ancora che con la testa, le ragazzine che iniziavano a farsi seriamente pericolose alla faccia dei bacini di qualche anno prima, c’era una scuola di merda che tutto mi ha insegnato tranne quello che istituzionalmente avrebbe dovuto ma con dentro persone immense che ancora ho accanto, c’era Berlusconi e non che cambiasse poi tanto, ma era Berlusconi e uno si aspetta sempre il peggio. Fortuna che c’era 5° Dan.

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Una Risposta to “Adesso ho la rima automatica”

  1. rufus domenica 2 dicembre a 11:57 pm #

    hai detto tante piccole verità

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