Archivio | febbraio, 2008

Festivàl pt.2, Frankie vs Federico

29 Feb

Frankie ha poi sottolineato -pochi minuti fa su Radio Deejay- che si è sentito una merda, non tanto per quello che ha detto, ma perchè è stato vittima suicida di quella tv spazzatura fatta di polemiche e infamie che lui attacca quotidianamente. La tv si conferma un mezzo di potenza incontrollabile, forse e soprattutto, quando uno ci finisce dentro.

Federico invece, uscendo un po’ da quel personaggio del cazzo che si è costruito negli duetre anni, si è reso conto di aver esagerato nei toni andando ben oltre le bassezze di Uomini e Donne o Porta a Porta. Toni che, al di fuori del salottino televisivo, sarebbero stati forse più incivili ma certamente meno divistici.

Elio che “fomenta” -e più in generale il suo dopofestival- rimane una perla della televisione. Vorrei il dopofestival tutto l’anno.

Annunci

Festivàl

27 Feb

Ci sono cose che vanno oltre l’istinto, ogni anno Sanremo è una battaglia che perdo.


Al momento va così:

  • La canzone di ZampaglioneTiromancino è la cosa più brutta potesse portare al festival, complimentoni. Anche Gazzè ha fatto cose assai migliori nella vita, però la sua almeno si finge una bella canzone.
  • Mietta con il testo di Panella bella merda direi, soprattutto il testo.
  • Ma Toto Cutugno che somiglia a Baglioni?
  • Tale Ariel con un pezzo poprock sanremese un po’ Irene Grandi, bella figa peraltro.
  • I La Scelta con i bonghi.
  • La Bertè che vuole cantare per prima, ai mircofoni della gialappa si lamenta perchè non ha l’acqua calda in hotel e da dello stronzo a Del Noce perchè non risponde al telefono. Va sul palco e tutti aspettano che faccia il colpo di teatro, e lo fa non facendo nulla però con Baudo che si è cagato abbondantemente nelle mutande. I must see per ora sono “ho scritto tutto io” e baudo che l’apostrofa con un “si vabbè…” mettendo a repentaglio l’incolumità dei presenti, ma soprattutto “vedi questo -indicando l’orlo del cappuccio- l’ho fatto con la federa del cuscino in albergo”.
  • La canzone di Frankie Hi NRG è fiacca, molto meglio il fake che aveva messo in giro.
  • Il fratello di Little Tony e i suoi capelli.
  • La valletta Bianca ma mora che mostra porzioni del proprio culo mentre balla non-si-capisce-bene-cosa e rischia anche l’uscita di una tetta (che comunque son piccole perciò non è che si è perso molto).
  • L’espressione e il portamento che assume Baudo quando fa la spalla di Chiambretti.

Grassi e poveri

25 Feb

Una cosa è divertente nel suo essere drammatica, confermando la pochezza che a volte avvolge chi fa musica, attività nobile che merita sempre un minimo di rispetto o solidarietà umana. La stupidità degli uomini è davvero incredibile in alcuni momenti e vien da chiedersi se siano cose premeditate su cui ci si è allenati, ma il cantante di una delle band peggiori che mi sia mai capitato di vedere -gli Zen Circus- ha sottolineato la propria insoddisfazione per l’ineguatezza del pubblico e dei due pirla che avrebbero suonato dopo la sua magnifica band pronunciando pressapoco questo:

vi lasciamo a Booka Shade, evidentemente la musica registrata diverte di più

Soprassedendo quel “a booka shade” che può succedere, è imbarazzante che ancora nel 2008 un musicista si esprima in certi termini svilendo una musica che ha radici in anni in cui lui probabilmente era ancora un innocente salto della quaglia fallito.
Dispiacciono queste cose, ma vanno a far parte di quella lista di situazioni in cui ci si può sentire sempre una spanna sopra al proprio interlocutore.

Ho sbagliato con lo stop

23 Feb

Non è che sono infallibile, so che i fidati lettori di questo bloghettino, quasi tutti silenziosi -ma vi vedo nei contatori cosa credete- mentre cercate “figa, tette, sara varone”, ne ho parlato una volta di Sara Varone. Basta così. Dicevo che non sono infallibile e cago fuori dal vaso come tutti quanti e anche con una certa pienezza intestinale. L’errore più grosso che ho fatto su questi lidi è stato quello di snobbare Coloured In Memory di Jake Fairley noto ai più devoti della legna come Fairmont.

Il disco in questione è un’infornata di classe elettronica, suggestione detroiitiane in impianto tedesco direbbe qualcuno ben documentato, io mi fermo al fatto che si vola altissimi, una techno espressiva e corposa che nasce nello stomaco senza essere immagine della visceralità bestiale. Lo so che insisto sempre lì, ma a me pare che l’ombra di Carl Craig arrivi anche qui e forse di più, questo disco è quello che sarebbe dovuto essere More Songs About Food And Revolutionary Art se fosse uscito nel 2007. Solo più emo.

A volte basta poco

23 Feb

Credo succeda, con tranquillità o quasi, a tutti di avere dei momenti in cui pare che il proprio acume sia svanito, finito chissà dove, momentaneamente fuori uso. A volte basta poco per riprendersi dal grigio di sé stessi, pensando a cose che aiutano ad incassare qualche punto nel proprio ego. Non so se voterò PD quindi non me la prendo, però Gasparri questa volta è stato utile, forse per la prima volta nella sua vita, dichiarando che:

Il partito di Veltroni con radicali e abortisti di ogni tipo fa una scelta contro la vita, per la droga e contro la famiglia.

Mi sento subito meglio.

La tragedia dell’ascolto

22 Feb

Salmon Dance dei Chemical Brothers, probabilmente nella mia personale top 10 assoluta dei pezzi brutti, riceve il giusto trattamento dai due punk della legna italiana.

Chemical Brothers – The Salmon Dance (Crookers WOW remix)

At the controls

20 Feb

Suoneranno sabato, dopo gli Zen Circus all’Estragon. Molti si stanno già scaldando il gomito per eseguire perfettamente il gesto della legna, ma solo quelli così avanti da essere già arrivati, quando suoneranno qualcosa da questo ep, lo conosceranno già. Esce a marzo, bontà sua.