Ho sbagliato con lo stop

23 Feb

Non è che sono infallibile, so che i fidati lettori di questo bloghettino, quasi tutti silenziosi -ma vi vedo nei contatori cosa credete- mentre cercate “figa, tette, sara varone”, ne ho parlato una volta di Sara Varone. Basta così. Dicevo che non sono infallibile e cago fuori dal vaso come tutti quanti e anche con una certa pienezza intestinale. L’errore più grosso che ho fatto su questi lidi è stato quello di snobbare Coloured In Memory di Jake Fairley noto ai più devoti della legna come Fairmont.

Il disco in questione è un’infornata di classe elettronica, suggestione detroiitiane in impianto tedesco direbbe qualcuno ben documentato, io mi fermo al fatto che si vola altissimi, una techno espressiva e corposa che nasce nello stomaco senza essere immagine della visceralità bestiale. Lo so che insisto sempre lì, ma a me pare che l’ombra di Carl Craig arrivi anche qui e forse di più, questo disco è quello che sarebbe dovuto essere More Songs About Food And Revolutionary Art se fosse uscito nel 2007. Solo più emo.

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