Archivio | marzo, 2008

Persone povere

29 Mar

Cornuto, sappi che quelli erano i miei dischi, tu puoi nasconderli, puoi riveniciarli, raschiarli, tenerteli o venderli, farne ciò che vuoi. Ma restano sempre i miei dischi, e a ricordartelo saranno sempre le mie maledizioni. Le mie maledizioni che si attaccheranno sulla copertina, dentro al booklet, sotto al disco, e le maledizioni si espanderanno tutto attorno, e quando sarai in motorino ti si spegneranno faro anteriore e posteriore in una notte tutta buia, mentre incroci un grosso TIR, guidato da un camionista ubriaco, morto di sonno e perdipiù inglese che per questo tiene la sinistra. Le maledizioni ti si attaccheranno al sellino che salterà via mentre starai salendo al volo, e un ferro nel culo ti insegnerà a non mettere il naso nei cazzi miei.
In più prego madre natura di infradiciarti di grappoli di emorroidi, di farti sputare sangue la mattina appena alzato, di spappolarti gradualmente il fegato, di farti sordo e muto ma non per sempre, che la voce ti venga sporadicamente per qualche secondo durante i quali sparerai delle cazzate immani.

Cornutazzo.

Roots Bloody Roots

26 Mar

Non è più solo la tensione urbana a far correre questa musica, ci si sta distanziando da ciò che è stato il periodo primitivo puntando dritti a qualcosa che non faccia parlare di sé solo per moda o per le affinità e divergenze dal trip-hop. Benga ci ha provato e ci è riuscito, ha messo sul piatto melodie proprie senza troppi rimandi roots e senza strafare in eccentricità, anzi, “Diary Of An Afro Warrior” è un disco spiazzante e molto bello nella sua sostanza consistente e linda.

Mettiamola così, da un lato ci sono Burial e Shackleton che provano a buttare lo sguardo molto oltre l’orizzonte, realizzando dischi paranoidi e fascinosi, una specie di alta cucina del dubstep; Benga è il vicino di casa che cucina sempre le stesse tre cose, ma ti guarda con quella faccia da “non ti verranno mai così bene” e ogni volta ti stupisce con poco. Onore a lui e alle cose semplici ed efficaci.

Kick the bass

23 Mar

Big Boi feat. Andre 3000 & Raekwon – Royal Flush

Anticipazione dal nuovo disco di Big Boi “Sir Lusicous Left Foot”. Dagli anni ’90 ad oggi: dritti.

I can do it in the legna

18 Mar

1. Benga – Pleasure
2. Hot Chip – Ready For The Floor (Soulwax rmx)
3. Crookers – Knobblers
4. Plastic Operator – Home 2070 (Chewy Chocolate Cookies rmx)
5. Kid Cudi – Day ‘N’ Nite (Crookers rmx)
6. Loose Cannons – What Have You Done For Me Lately (Heavyfeets Get Stupid On The Dancefloor Dub)
7. Chemical Brothers – Salmon Dance (Crookers rmx)
8. Boys Noize – OH! (A-Trak rmx)
9. Daft Punk – Harder Better Faster Stronger
10. Azzido Da Bass – Dooms Night (Switch rmx)
11. Azzido Da Bass – Dooms Night (Crookers rmx)
12. Buy Now – Body Crash (Dirty South rmx)
13. Hijack – Part People
14. Donnie Brasco aka Johnny Depp – Che te lo dico a fare

SushiNoGoten – Cookin’ With

Everyday it’s 1992

15 Mar

Utah Saints- Something Good

I’m the operator of my minipimer

13 Mar

Chewy Chocolate Cookies, i biscottini tondi con le gocce di cioccolato, i frollini al cioccolato, le gocciole però più homemade. Mi sto impegnando in cucina in questi tempi, potrei decidere di cimentarmi nei dolcini in questione, ma potrei anche portarvi a conoscenza di un duo anglo\francese che di nome fa proprio “biscotti di cioccolato masticosi”, girano sulla stessa strada dei Crookers e il loro primo ep ufficiale “Pepites” è uscito per la Ekler’o’shock (già ottima label con l’usicta dei DATA).
Beat pompati, synth acidi, cowbells e tutto il corollario giusto per far alzare il culo anche ai più restii, come remixer hanno dato ottime prove sopratutto su Home 2070 dei Plastic Operator autentica ignoranza ad alta intensità e Superheroes di Toxic Avengers. Ma è affiancati a nomi più noti (Justice, SMD, Digitalism) che il loro sporchissimo lavoro è salito all’onore delle cronache, figli della post-modernità questi primi remix non autorizzati hanno incominciato a circolare sui blog di amici, di amici degli amici e così via, per arrivare infine nelle orecchie giuste: quelle dei diretti remixati e dei due teppisti milanesi che hanno incominciato a farli girare nei loro mix. Il resto sarà storia.

Plastic Operator – Home 0207 (chewy chocolate cookies remix)

Sorge la luna dal monte

11 Mar

Tra le molte ottime cose viste e sentite nell’ultima settimana mi è capitato tra le orecchie anche il nuovo disco di una delle troppo poche, ma quelle poche son delle discrete punk, produttrici elettroniche. Anja Schneider arriva al suo primo lp con un passato di successi sia in veste di musicista che di selezionatrice (le cuffione su una donna fanno sempre un po’ l’effetto Minnie), ingiustamente meno nota di Miss Kittin, il suo approccio è certamente molto diverso da quello della parigina, le sue origini rivelano il suo suono. Panorama (bar?) prima di tutto, berlino, Dial e Wagon Repair, tutto quel mondo techno fatto di progressione, suoni misurati e notturni che negli ultimi tempi da Efdemin ai Cobblestone Jazz passando per Hearthhrob e Mathew Jonson hanno dato molte soddisfazioni riportando ad una certa nobiltà una musica che si stava smarrendo. Beyond The Valley si inserisce nella strisca positiva, il tocco fermo di chi conosce il know how ed una scarica emotiva intensa in diversi momenti ne fanno un grande disco per una donna che quando nella title track fa partire quei synth analogici tanto Ame le si perdona anche un gusto nell’abbigliamento quantomeno discutibile.