Archive | aprile, 2008

I feel like i’m nowhere

29 Apr

Kenna – Say Goodbye To Love, alla produzione i Neptunes. Mi infuoca parecchio ed è uno dei candidati al tormentone estivo (vedi anche album figo).

Replicanti

28 Apr


Prince che rifà Creep dei Radiohead al Coachella ’08.

Fa cagare anche suonata così.

She was a beautiful boy

27 Apr

Articolo ricercato, con incursione in camuffamento, con descrizioni accurate, con opinioni dei presenti, con citazioni di manifesti, con chiusura drammatica.


L’effetto “guardo i pesci nell’acquario” rimane e forse è sempre più forte. Il gironalismo italiano non sa spiegare in nessuna maniera possibile i giovani, di qualunque estrazione siano. Nemmeno quelli di CL figuriamoci i raver, gli emo o i dark (qualche giorno fa altro memorabile articolo in tal proposito). La distanza siderale e l’incapacità di gettare un ponte in tal proposito si ferma laddove inizia Moccia, dove suonano Allevi o i Tokio Hotel, dove si accalcano ragazzine per provini televisivi, per Corona e Studio Aperto. Dietro si continua a fare la parte dei pesci, puoi insistere a battere sul vetro ma finchè non ti butti è inutile.

Three point shot

26 Apr

Dal 2010 le linee dei campetti da basket di ogni periferia d’Italia entreranno di diritto nel modernariato.

DeepChord

24 Apr

Mi piaceva lasciare il mio vecchio Korg MS-20 al freddo del garage durante i mesi invernali. Poi lo portavo dentro la casa riscaldata, lo accendevo e programmavo qualcosa di semplice con un sequencer SQ-10 e quella piccola sequenza di dodici passi mutava per due ore. Cambiava costantemente. Era sorprendente per me. Potevi lasciare la stanza, tornare e scoprire che suonava completamente differente. Così organico e vivo. La sua personalità cambiava mentre si riscaldava e si metteva a suo agio, proprio come avrebbe fatto un essere umano. Questa ‘forza vitale’ è il motivo per cui amiamo l’analogico.” (Rod Modell, qui l’integrale e qui, con un grosso grazie, chi mi ha fatto conoscere tutto ciò)

Rod Modell, propietario della DeepChord, è un autore fenomenale, il suo stile di ambient è il frutto di una ricerca sul suono che rende unico il risultato finale. Con questa etichetta sta dando alla luce una sequenza di grandissimi dischi, sia in solista che in coppia con l’altrettanto visionario Stephen Hitchell (Soultek).

A nome di Modell è uscito qualche mese fa Incense & Black Light, dub profondi e l’utilizzo esclusivo di strumentazione analogica fanno convergere tutto al limite tra le M Series di Von Oswald e il Brian Eno più etereo.

Per l’immenso The Coldest Season il discorso è differente, il suono è più che mai profondo, si sovrappongono strati di distorsione analogica a microvariazioni dovute al riscaldarsi della strumentazione stessa, il battito dei lavori solisti dei due scompare definitivamente per lasciare spazio a veri e propri oceani di suono. La tragedia algida dello stereotipo ambient è schiacciata dal potere di ciò che viene creato nel disco.

Hitchell\Soultek è il “tecnico” della coppia, ha prodotto recentemente un remix chirurgico di Who’s Afraid Of Detroit di Claude VonStroke che ne ridisegna completamnete le coordinate andando a scavare nelle profondità dell’originale, mutando ad ogni secondo. Per il materiale proprio non ci si discosta molto da quanto detto prima, pur virando vigorosamente verso una dub-techno che ricorda da vicino le prime cose di Hawtin e Basic Channel.

Etichetta e uomini a cui dedicare le proprie orecchie.

It’s meme time!

24 Apr

Per sapere cosa è un meme, alla faccia della wiki, ecco cosa ne ho scritto nel 2006. Messa così è molto meglio che dire “catena di sant’antonio” piuttosto che “test” o piuttosto che “dai facciamo un po’ gli egocentrici!”. E comunqe a me ste cose piacciono, specie se posso fare l’egocentrico!

Sei cose che ami particolarmente fare è il tema, indifferente riferite o contestualizzate a cosa. Sarebbe da passare in giro, ma lei -che me l’ha passato- mi ha anche rubato a chi girarlo, perciò non mi sembra il caso di girarlo a Luca Sofri o a Bordone, magari ad Andrea o a Maxcar, ma in fondo è bello anche giocarci con questi meme e pensare che da me ci sia un vicolo cieco (però se albi vuole scriverlo nei commenti ben venga). Perciò, 6 punti:

Amo particolarmente aprire finestre di msn o IM vari ed esclamare “ho appena ascoltato un pezzo INCREDIBILE”. Lo faccio spesso e a volte a sproposito, così per creare hype anche ingiustificati. Però lo faccio a fin di bene!

Amo particolarmente andare a giocare a basket al campetto quando viene caldo. Ho passato momenti (lunghi qualche ora) sotto il sole del mio playground di periferia a sfidare uomini, ragazze, donne e bambini. Mi diverto troppo.

Amo particolarmente quel momento dei djset in cui sia io che il pubblico ci stiamo divertendo allo stesso modo, quando sudo come un dannato e poi puzzo ancora peggio. Però non c’è paragone, è una fatica che non si sente.

Amo particolarmente cucinare e mangiare con la morosa, la soddisfazione che mi da stare ai fornelli anche se non sono un grande chef è una bella scoperta.

Amo particolarmente svegliarmi presto la mattina e sapere che fuori c’è già il sole e posso uscire in braghe corte. Il caldo è una figata.

Amo particolarmente quando con gli amici si va a tirare tardi bevendo, stronzeggiando e fumando; quando il frikkio registra tutto e alcune di quelle idiozie impensabili normalmente finiscono poi per essere concretizzate (cfr. la serie “la bomba punto avi”) è catartico.

Pensiero stupendo

23 Apr

Giovanni Allevi è il Federico Moccia della musica.