I feel space, really

28 Lug
lindstrom e il panama

lindstrom e il panama

Lindstrom lo conosciamo bene, e se non lo conosciamo bene: male. Diciamo che è bene conoscerlo, un po’ perchè ci sta mettendo del suo per fare delle cose house non necessariamente negre ma che suonino soulful in una maniera tutta loro, e un po’ perchè ha vissuto momenti di hype che insomma, era figo dire che uno se lo ascoltava. Alla prova del nove di quelli che se lo ascoltavano esce ora Where You Go, I Go Too; è un ep perchè ha 3 canzoni, è un album perchè dura quasi un’ora ed è una roba prog nei minutaggi: la prima 28 minuti, la centrale 10 e in chiusura altri 15 multipli di 60 secondi. Insomma c’è tanta di quella carne che levati.

Il problema è che la cosa in questione, album o ep che sia, rompe il culo, ti azzanna la chiappa e ti sbrindella proprio finchè non ci rimane roba buona giusto per fare le purpette. Lindstrom è arrivato a pensare l’house dopo la house, finalmente direbbe qualcuno, portando la questione ad un livello più alto o se vogliamo più antico. Progressioni, scrittura vera e propria, meno producer “chiavetta” e più musicista. I rimandi all’italo disco e al funk robotico sono presenti ma diluiti dentro ad una composizione che unisce le aperture space degli Ame all’abuso della cowbell nell’estasi suprema del collage dance. Owens qualche mese fa aveva dato in pasto alle nostre orecchie un disco profondamente house, negro e sofferto, cantato come solo lui può permettersi e che inseguiva strutture, seppur ottimamente eseguite, comunque conosciute nella loro forma originaria. Il bignami della soulful house scritto e spiegato da chi la materia se l’era praticamente inventata; qui invece siamo quasi agli antipodi perchè, come dicevo qualche post più sotto, il diggin’ può rivelare l’enormità della musica che ha avuto la possibilità di storicizzarsi ma cacata fuori da una prospettiva completamente diversa, e perciò ecco Where You Go, I Go Too: il Donuts della legna pettinata.

Andate e prendetene tutti.

Annunci

Una Risposta to “I feel space, really”

  1. maxcar martedì 29 luglio a 10:19 am #

    ancora non ho avuto il tempo, ma me lo tengo di sicuro per l’estate (anche se non porto il panama)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: