È tutto una merda

25 Ago

Siamo degli stronzi, ipocriti, ci piace fottere e drogarci, ascoltiamo musica ripetitiva a tutto volume in giocattoli portatili. Siamo troppo figli del nostro tempo e il nostro tempo è malvagio e cattivo costruito da immagini che obnubilano le nostre menti. Non ci interessiamo di cultura e politica, il massimo spazio che raggiungiamo è il MySpace.

Si ma chi ci ha educati a tutto ciò?

Non ci si pone nemmeno la domanda ma il catastrofismo senile che puntualmente affligge la stampa italiana è degno di un manuale. Questa volta* non sono arrivato alla fine in una lettura sola, provateci voi, ma prima un assaggino:

Ma la tarda modernità è, in tutti i campi, così disgregata e informe da scoraggiare gli atteggiamenti di negazione, di rivolta o di sfida. Ove tutto si equivale, come è possibile mutare l’esistente? I nonni di oggi, la generazione che «ha fatto il ’68», voleva cambiare il mondo, i loro nipoti si accontentano di cambiare il vecchio cellulare con l’ultimo iPod. (il prima e il dopo, qui)

* L’autrice è cattedratica di Psicologia Dinamica all’Università di Pavia. Ci avevo giurato dal primo paragrafo, il linguaggio usato, la struttura delle frasi, tutto uguale a come è scritto nei miei manuali. Ci sono ancora affezionato a certi modi di fare, ma lasciare la strada battuta da certi dinosauri (nonostante la professoressa Finzi non sembri particolarmente aged) che si ostinano a voler tratteggiare un’umanità giovanile distrutta è un alleggerimento dell’anima. Ehi siamo d’accordo, i miei coetanei fanno parecchio cagare, ma ho idea che percentualmente ogni fascia di età abbia la sua buona dose -pressoché costante- di merda al suo interno, con la differenza che molti autorevoli e non spendono parole per chi va da dai 15 ai 30 anni mentre per gli over30 lasciamo Muccino a dare lezioni. Ad ognuno il suo, tiè.

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2 Risposte to “È tutto una merda”

  1. GOZZILLA domenica 18 gennaio a 9:20 am #

    anche se potrei essere daccordo con te osservando la società, mi tiro indietro da queste considerazioni perchè essere disfattisti e poco obbiettivi è molto semplice, quello che è difficile invece è riportare l’attenzione alle cose importanti della vita senza le quali cesseremmo di essere quello che siamo. Parlo dell’amore del rispetto della fratellanza della lealtà ecc ecc. Se per un attimo smettessimo di pensare al danaro alla ricchezza alla fama al potere e ci accorgessimo di chi ci sta intorno e ci dedicassimo al prossimo senza dare giudizi, mostrando tutta la bellezza del nostro essere…. quello che tu dici che è tutto MERDA improvvisamente si riempie di luce fino a sgretolarsi tutto e diventare un sorriso.
    ricordatevi piccoli uomini che il nostro piccolo spazio di tempo che abbiamo in questa vita non è fatto per lamentarci di questo e di quello, ma di goderci la vita e di combattere per essa, morire se è il caso per quello che di bello abbiamo dentro.
    GOZZILLA

  2. bebo domenica 18 gennaio a 3:17 pm #

    Gozzilla, credo che tu non abbia letto tutto il post, quantomeno ne hai travisato completamente il contenuto.
    Non ho scritto che è tutto una merda, nel primo paragrafo si ovviamente, ma è una presa in giro\riassunto di ciò che la professoressa Finzi scrive nel suo articolo. Quello si all’insegna del “tutto è una merda”.
    Ci sono molti lati positivi e generalmente la merda mi interessa molto più per scopi dissacratori che per farmi sentire meglio o piangere sul latte versato da altri.

    La chiusura sui piccoli uomini e il piccolo tempo la lascio a chi si sente un piccolo uomo. Mi faccio un culo così quando non scrivo qua sopra e ho la presunzione di ritenermi ben oltre la banale dfeinizione di piccolo uomo in piccolo spazio. E financo il denaro che dici essere traviante è una cosa di cui non possiamo fare a meno, è una cosa banalmente necessaria e che giustamente o no monopolizza le nostre vite, ma se sei convinto del contrario vallo a raccontare a chi è in cassaintegrazione, a chi è stato messo a casa senza passare dal via e ha 50 anni oppure a chi vorrebbe lavorare ma il lavoro non c’è eppure le bollette continuano ad arrivare. Digli di concentrarsi sulle cose belle, però portati qualche antidolorifico.
    I discorsi sulle cose importanti sono ingenui e presuntuosi, le cose importanti sono tutte le cose che ci stanno attorno e che magari ci stanno anche sul cazzo, l’amore si hai ragione per fortuna che c’è, ma fatti un panino farcito d’amore e dimmi se a fine giornata ci arrivi.

    La vita è fatta anche per lamentarsi, il mondo non è meraviglioso e difficilmente lo sarà mai, mi sento arrogato il sacrosanto diritto di lamentarmi finchè mi pare a fronte dello sbattimento che ci metto.

    Comunque sia, rileggi il post e l’articolo e vedrai che capirai cosa intendevo.

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