Crime and dissonance

12 Ott

I B12 rappresentano, così come rappresentarono già ai tempi, l’ansia metropolitana e al contempo la razionalità chirurgica che molto spesso ci vuole per dominare certi suoni. Last Days Of Silence è un disco estremamente bello, raffinato, realizzato con una grande cura ma ancora fortemente genuino. Se, grazie a dio, nessuno parla più di IDM qui possiamo parlare semplicemente di incursioni break, tagli acidi ma soprattutto techno. Di quella con la grana grossa, corposa e che respira e che si muove nel tempo.
Il disco, nonostante la lunghezza (1h43m tra tutti e due i cd) non affatica ma coinvolge con gli strumenti giusti, con sapienza riproduce le ambientazioni scientifiche che dominavano le produzioni warpiane ma le propone affiancate ai nuovi incubi che ci circondano. Le ultime tracce sono take live di roba immensa, un tiro hardcore che aggiusta e riduce a microcaccole chiunque pretenda di continuare a chiamare techno la propria musica.

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