Dance, nothing left for me to do but dance

17 Nov

Jamiroquai – The Return Of The Space Cowboy [Sony, 1994];
Jamiroquai – Travelling Without Moving [Sony, 1996];
Jamiroquai – Synkronized [Sony, 1999];
È tutto nel funk, nel giro di basso e il trip più acido che ci si possa tirare quando si suona. I primi due dischi sono roba da fattoni di primordine, con frequenti capatine nella lucidità per poi tornare giù nel acid jazz a 100 all’ora. Synkronized è l’inizio della fine, però Canned Heat è roba house con un basso assassino e gli archi che vanno e vengono e lui che fa l’isterico. Da sola è 9.

Wilson, Heard, Owens

Wilson, Heard, Owens

Fingers Inc. – Another Side [2xLP, Jack Trax, 1988];
Summer of ’88 = acid house. In inghilterra stavano impazzendo dopo aver ascoltato tutto il giorno i phuture, dj pierre era il negro più famoso del mondo e le pasticche erano giusto dietro l’angolo. I KLF erano pronti a fare il botto e gli 808 State erano ben più chedegli emergenti.
Larry Heard altresì conosciuto come “una ottima alternativa a dio” con i suoi Fingers Inc invece se ne esce con questa cosa che, a scanso di inconcepibili equivoci nati con i primi singoli, è la maturaità dalla house. Deepness a profusione, cantati soul, funk robotico e plastico, archi, sample e selvaggina. È una storia di quelle da raccontare ai figli, perchè Heard, Owens e Wilson pubblicati dalla Jack Trax sono peggio dell’attacco dell’Olanda di Cruyff e hanno portato l’house in classifica, l’hanno pulita da un passato ghettostyle ancora serpeggiante e hanno tirato le fila delle produzioni da lì fino a qui, cioè 20 anni dopo. Molto banalmente obbligatorio.

Marco Carola – Bloody Cash [12″, Plus8, 2008];
Dopo alcune uscite poco significative il napoletano torna a sfornare cose di buon gusto e soprattutto ottimi tool da dancefloor. La falsariga è quella di Smith & Selway, techno pestona quanto basta e un sacco di percussioni, qui tutto più morbido con la title track che si muove con un synth sinuoso e quello shaker che fa tanto balearic. Buona la terza, Pampero, che fa lo stesso gioco della prima ma con un accneto più underground e notturno. Non siamo su grandi livelli, ma prendiamolo come un riscaldamento.

Mr. Oizo – Positif EP [12″, Ed Banger, 2008];
Voto negativo per Oizo che fa da dieci anni lo stesso pezzo e per il suono Ed Banger che ha rotto il cazzo alla grandissima. Non siete Kid606 e speriamo che morite.
C’è in mezzo un rmx di LFO da mettere nella guida “fenomenologia della minchiata”. È una tragedia.

ex-Pylon – Daemon Oak [l’ha trovato maxcar e rendiamogli grazie]; 8/10
O TECHNO O MORTE! Roba old school da lacrimoni agli occhi, questo tizio fa dei numeri indegni e ci pesta come un dannato di sola bassline. Tra Beltram, Rush e la prima roba UR con i suoni del 2008 e un’attitudine da nazista di merda.

Amore09 @ Roma, la lineup;
Cariatidi.

Questo blog aggiornato sempre di meno risorgerà (spero).

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2 Risposte to “Dance, nothing left for me to do but dance”

  1. maxcar mercoledì 19 novembre a 2:04 pm #

    pare si dice si mormora che in realtà ex-Pylon non sia un tizio ma mezza Border Community (Nathan Fake + Petter + Luke Abbot) in fase di cazzeggio da myspace. ma sono tutte supposizioni da fan della setta visto come hanno diffuso il nome

  2. bebo mercoledì 19 novembre a 4:49 pm #

    A pensar male si fa peccato… ma a volte ci si prende.
    Speriamo che il cazzeggio continui perchè di roba così ne suonerei a vagonate!

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