Il giardino dei fabiofazio coi limoni in culo

28 Dic

Ciao, sono il ministro della difesa Israeliano, mi chiamo Israel, sono ottuso e probabilmente tradisco mia moglie ma nonte lo dico. Però il mio soprannome è buck and i’m here to fuck.

Ciao, sono la moglie del ministro della difesa Israeliano, ho un nome che assomiglia ad Irma ma potrebbe essere qualunque cosa. Sono sensibile, arredo case, vesto come Carla Bruni se avessi i fianchi larghi. Resto sempre in casa e molto probabilmente so che mio marito mi tradisce ma di sicuro so che è un testa di minchia. Invece io sono donna e brava. Ho mandato mia figlia adottiva a Washington e ci parlo con la videochat di msn. La mia vicina coltiva limoni.

Ciao, sono Salma, la vicina palestinese di Irma-Erma-o come diavolo si chiama. Sono qui che coltivo ‘sti limoni da 50 anni, ho un’età indefinità tra i 45 e 55 anni. Ho visto il ministro della difesa venire ad abitare con quella zoccola di sua mugliera davanti a casa mia con tanto di esercito e intelligence e ora vogliono portarmi via ‘sti limoni che son 50 anni che li coltivo e prima di me mio padre e poi con me mio marito che aveva una faccia da pirla incredibile. Mi cerco un avvocato e camino fiera contro Israele.

Ciao, sono Ziad un avvocato un po’ sfigato che pratica in un campo profughi. Assomiglio a mingo dj ma più smilzo. Sono un pappamolle da una vita ma conosco Salma e mi viene voglia di fare il fenomeno contro Israele per difendere ‘sti limoni che -se non si è capito- son 50 anni che li coltivano porca troia. Mi rifaccio il guardaroba, già che ci sono provo anche a farmi Salma ma pare che lo faccia solo col preservativo che a me da allergia. Vallo a trovare un preservativo anallergico nella striscia di Gaza.

Ciao, sono lo spettatore-medio-sensibile che è appena uscito dala visione di questo meraviglioso film sensibile sulla condizione tragica dei palestinesi così naif e dell’incivile e modaiola israele. Lei che coltiva i limoni da 50 anni è proprio una donna forte e coraggiosa. La moglie del ministro pure è molto sensibile e piange per le sfighe della palestinese. In mezzo ci sono due uomini che sono lo stereotipo della minchia al posto del cervello e son due buzzurri. Stimo la Littizzetto. Ciao vado a votare il PD.

limoni

Il giardino di limoni è un film così piatto che a confronto Victoria Cabello è Victoria Silvestedt. Non prende posizione su nulla e si limita ad un estremo centrismo sensibile a cosa poi non si sa, mostrando un ministro idiota che va ad abitare al confine e una signora di mezzetà vedova con la voglia di minchia ma incazzata per ‘sti limoni. Ci fosse qualcosa di morboso, qualche movimento di camera coraggioso, qualche battuta sopra le righe o qualche viso non intenso-guarda-mi-commuovo-e-verrai-giù-con-me. Niente, in questo film non c’è un cazzo e se ci fosse sarebbe ebreo.
Ci mancava il banchetto di Giovanni Allevi fuori e il quadro era completo.

L’unico brivido è stato vedere un film chiaramente di merda con lei che mezzo secondo dopo la fine della proiezione sbotta: MA CHE FILM DEL CAZZO!.

Annunci

7 Risposte to “Il giardino dei fabiofazio coi limoni in culo”

  1. thecodebreaker domenica 28 dicembre a 7:45 pm #

    Io Voto il vecchio.
    (quello che dice “ma va in culo troia”… se non si era capito)

    thecodebreaker
    queicazzodivietcong.wordpress.com

  2. lflf lunedì 29 dicembre a 8:43 am #

    “così piatto che a confronto Victoria Cabello è Victoria Silvestedt” posso rivendermela?

  3. sarah giovedì 1 gennaio a 1:50 pm #

    se fossi uno sceneggiatore scriverei il “giardino dei limoni – side B”, la storia raccontata dal punto di vista del vecchio raccatta-limoni con l’osteoporosi incalzante. allora si che ne verrebbe una storia figa per anarchici insurrezionisti!

  4. dottlenz martedì 6 gennaio a 9:56 am #

    Il “giardino dei limoni – lato B”, i limoni sono andati a culo

  5. roccahc giovedì 8 gennaio a 6:39 pm #

    o nel culo che è peggio

Trackbacks/Pingbacks

  1. I-breo vs suicide girls « Rocca racconta l’hc - mercoledì 31 dicembre

    […] Intanto i palestinesi affamati, bombardati dal cielo e dalla terra, che ben o male non c’entrano nulla con Hamas, con quegli stronzi di ebrei che avevano a che fare con gli egizi e con Hitler, nè con quel dio o quegli stati che avevano promesso una terra già di proprietà a un altro popolo, alla fine si sono incazzati di brutto e sono stufi di prenderlo nel culo e poi mi sembra normale o quantomeno comprensibili il fenomeno delle suicide girl (non queste eh). Tu sei lì che coltivi i tuoi cazzo di limoni e uno stronzissimo razzo israeliano lanciato da una fottuta arma ipertecnologica made in USA colpisce i tuoi cazzo di limoni e secca tutta la tua famiglia, io mi incazzerei e magari il primo i-breo che incontro per la strada lo faccio saltare in aria non come qui, ottimamente recensito qui. […]

  2. Una delicata-Pellicola-sul-Conflitto-israeliano-palestinese-raccontato-attraverso-la-sottilmente-metaforica-Esperienza-di-Vita-di-una-Persona-semplice. Con dei Limoni. | S/H - mercoledì 27 febbraio

    […] così io e Bebo siamo andati al cinema a vedere “Il Giardino di […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: