The sound of bonghetti

21 Gen

Bonghetti! Molti bonghetti! Il futuro è: bonghetti!

bongLo si diceva qualche tempo fa da maxcar, dopo l’estasi suprema che è stata propria della minimal il futuro della stessa minimal saranno i bingobongo. Bingobongo declinati in ogni salsa basta che ci sia l’attacco dub del basso e poi è fatta. Marco Carola to the limit nel suo primo ep targato 2009. Su tre, due quasi si salvano ma The Tribe già te la racconta nel titolo: BONGHETTI! Bonghetti e fiati in digitale.

(Però c’è anche il nuovo ep di Guy Gerber: cassa dritta a spettino, attitudine dark e reiterazione a volontà. C’è anche il pad analogico che punteggia. We call it techno.)

Marco Carola – The Tribe (bonghetti intro, dopo poi è insostenibile)

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12 Risposte to “The sound of bonghetti”

  1. Raibaz mercoledì 21 gennaio a 7:44 pm #

    Io percepisco già un certo fastidio generalizzato nei confronti della bonghettistica…attualmente, se suoni i bonghetti sei alla moda, ma se vuoi fare quello veramente all’avanguardia *devi* suonare dub, che sia dub techno copiata dai Basic Channel di 10 anni fa o, peggio ancora, dubstep.

    Per me i bonghetti non hanno vita lunga, al massimo durano fino all’estate ma sono abbastanza convinto che si leveranno dalle palle molto più in fretta di quanto abbia fatto la minimal, che alla fine della storia erano si e no 3 anni che durava prima dei bonghetti.

  2. bebo mercoledì 21 gennaio a 8:08 pm #

    Sisi, concordo assolutamente. Che piaccia o no in questi casi Villalobos è ancora il cuneo della famosa “avanguardia”: suonava con tre suoni in tre minuti e tutti giù a fare minimal, suonava i bonghetti e adesso siamo qui a fare i bonghetti, ha cominciato a suonare dub e shackleton portandoselo appresso e sicuro come la morte che tutti inizieranno a mettere in piedi dub, ragga e compagnia.

    Ma il primo disco di Hitchell a nome Intrusion l’avete già ascoltato? Si trova?

  3. maxcar giovedì 22 gennaio a 10:56 am #

    dove vai se il bonghetto non ce l’hai: Dan Curtin in Beat Fiend per Mobilee, presente all’appello (http://www.myspace.com/mobileerecords)

    io però in alcuni casi apprezzo l’incrocio tra dubstep e techno classica. pezzi come bad di kode9 o Audio1995#8 di T++ hanno lo spirito della techno dentro

  4. Raibaz giovedì 22 gennaio a 11:09 am #

    Babba bia, pure Dan Curtin convertito ai bonghetti è male :(

    Io il dubstep ancora devo mettermi bene a capirlo, però la dub techno classica tipo l’album di Deadbeat o la roba dei vari Dettmann, Klock e simili pur non essendo esattamente nuovissima mi piace un bel po’

  5. bebo giovedì 22 gennaio a 11:13 am #

    Deadbeat secondo me è un caso “limite” (oltre ad essere uno dei miei preferiti, perciò sono di parte). È comunque uno che si è smazzato molta gavetta in zona berlino sotto l’ala dei Monolake.

    Dan Curtin pagliaccio baraldi di inizio anno: uribbile.

  6. maxcar giovedì 22 gennaio a 11:25 am #

    oddio, il pagliaccio baraldi, quello che mi hai ricordato

  7. maxcar lunedì 26 gennaio a 2:50 pm #

    come porsi nei confronti del brontohouse remix di lawrence per esempio?

    intrusion molto bello, ma anche molto d’ascolto

  8. bebo martedì 27 gennaio a 1:53 pm #

    Non lo so, sto cercando uan via decisionale. Mi sembra un enigma degno di questa scena, però:
    http://it.youtube.com/watch?v=m1Q-HkPyulA

  9. Francesco Capasso mercoledì 28 gennaio a 3:23 pm #

    i bonghetti sono parte integrante della musica house da sempre, già a 14 anni (si parla di 8 anni fa) ricordo i primi pezzi house e già li le percussioni erano ben presenti, di conseguenza non potevano non essere parte integrante della tech-house, della minimal e di tutti i suoi derivati.
    Le contaminazioni afro ci stano, danno quel suono un pò più freak a mio avviso, danno ritmo, e migliorano la cadenza.
    Non capisco l’accanimento, Carola ha poi un modo molto particolare di utilizzarle in quanto riesce a spezzare il beat e a creare ottime ripartenze, poi boh fate voi, se siamo qui giusto per criticare ok.
    Per la cronaca la storia della critica dei bonghetti nacque con Richie Hawtin all’epoca Plastik Man, fu lui ad importare questi nella minimal, non villalobos.

    Villalobos adesso suona dub? Questa me la sono persa.

  10. bebo mercoledì 28 gennaio a 4:34 pm #

    Villalobos ultimamente suona un sacco di roba dub-driven. A riconferma peraltro c’è la collaborazione piuttosto stretta con Shackleton, sia live che su ep.

    In questo caso siamo qui per criticare, che secondo me ci sta. I blog che dicono solo bravi-bravi mi annoiano parecchio, figurati se mi metto a fare il bravo-bravo da solo. Come si diceva qualche settimana in un post pubblicato da maxcar non è la presenza dei bonghetti in sé, vedi peraltro l’adorazione che abbiamo verso uno come Osunlade\Afefe Iku, ma l’uso dei bonghetti come suono hype del momento e non per deviare la canzone su qualcosa di più particolare. È un po’ come il toglia la cassa\metti la cassa quando si suona, è un cacata ma fa effetto. Il bonghetto messo lì per mettere i bonghetti perchè sai che i tuoi colleghi poi la suoneranno non mi piace.
    I MAW ci hanno costruito una carriera incredibile sui bonghetti, ma erano bonghetti d’alta sartoria, roba super figa, emozionante e ben congegnata all’interno del pezzo. Non mi ricordo di preciso in che pezzo dei tanti, ma ricordo che usavano le percussioni in modo strabiliante per contrappuntare la voce. Allora sì che il bonghetto domina e spadroneggia.

    Comunque schiaccio un cinque simbolico! Benvenuto su questi lidi.

  11. Francesco Capasso mercoledì 28 gennaio a 7:41 pm #

    grazie per il benvenuto, quando dici che villalobos suona il dub c’eri a ad amore 09? Perchè era molto ma molto minimale con qualche contaminazione tech house, l’intero set.
    Il dubstep rimarrà sempre di nicchia, il discotecaro medio vuole la cassa dritta.
    Ce lo vedi tu un “daje ce sta sven vath stasera al goa mboccamo stamo in lista” a ballare Burial?

  12. Francesco Capasso mercoledì 28 gennaio a 7:43 pm #

    detto ciò la mia era una presa di posizione rispetto a Carola che ha il suo stile, che è sempre quello step by step, però è suo ed unico a mio avviso. ;)

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