Archivio | giugno, 2009

Sotto le stalle della musica

29 Giu

Andrea a gamba tesa sull’industria discografica in una doppietta (1 e poi 2) di potenza che non me ne ricordavo da un po’. Se fosse un manifesto e ci fossero delle bestemmie metterei la firma, per il momento non posso che condividere tutto quanto.

Identità sublimata

27 Giu

Featuring featuring, perchè?

15 Giu

casablancasLa storiella del nuovo Danger Mouse + Sparklehorse aka Dark Knight Of The Soul ce la siamo sciroppata quasi tutti ormai ma, per completezza, riassumiamo le puntate precedenti: Danger Mouse + Sparklehorse fanno un disco con altri tipi niente male come Iggy, quello degli Strokes, Gruff Rhys dei Super Furry Animals, il cantante dei Grandaddy, Nina dei Cardigans, Suzanne Vega, Vic chesnutt e qualche altro di sicuro. C’è pure Lynch che fa le foto, no dico: c’è David Lynch che fa le foto per finire il rullino ma è pur sempre Lynch più tutti quelli che abbiamo detto assieme a Danger Mouse (sé stesso, Gnarls Barkley, un po’ di Beck, un po’ Gorillaz, metà Danger Doom con il mitico MF DOOM, insomma uno che ha i contatti gmail di mezzo mondo) e il povero Sparklehorse che è un artigiano dell’indie rock e in fin dei conti non se lo sta inculando nessuno. Fanno sto disco, apriti cielo-dai-cazzo-che-esce-ascoltiamo-le-preview e invece no l’etichetta dice ai due (più gli ospiti) che il disco non esce e che se ne vadano a fare in culo loro più tutti gli ospiti, cosa vuole sta gente, chi li ha invitati. Ciao.
Decidono dunque di pubblicare le foto di Lynch + lo sleeve del cd e di vendertelo, assieme ad un cd vergine perchè loro sono progressisti e il disco te lo sharano su emule basta che lo cerchi. Olè, spaccano. Altrochè i Radiohead e i loro dischi gnègnè che tanto sono la soltia lagna.

Ora io sto Dark Knight Of The Soul me lo sono ascoltato per bene, anche perchè uno legge tutto quel palcoscenico di nomi e già si immagina l’apocalisse o più probabilmente una merdata senza pari e cavolo manco farlo apposta ci siamo quasi. Ora, a me non piace sempre fare il cattivone della situazione (rima!), ma che l’abbiano messo in share autonomamente non può che essere un punto a loro favore, perchè chiedere due soldi per un gelato era già un filino eccessivo.

Non mi disturba particolarmente, ma mi chiedo che bisogno ci sia di fare e disfare un casino di roba, un macello che uno si immagina che registrare un disco con tutti quelli lì che abbiamo detto sia veramente impossibile, perchè uno è ai grammy, l’altro è in tour, l’altra fa un servizio per Le Iene sulle pratiche BDSM e non ci si trova mai, uno poi spende pure un sacco per la saletta con Steno che ti dice pure “sei un omosessuale!” ogni volta hce metti fuori il naso dalla porta. Ti frustra, lo immagino.
Insomma, io capisco che fare un disco così era difficile, ma allora perchè farlo? Mi sta bene la sfida, mi sta bene il bastard-pop-Dj-Shadow-ascoltatevi-lui-o-i-Coldcut, ma perchè non fare una cosa a due: un sampler, due microfoni, una chitarra, un pianoforte, una cosa normale insomma, però che ci passi un po’ di tempo a pensarci, te ne innamori insomma e in fin dei conti gli trasmetti un’anima, gli dai una voce che è tua ma diventa anche una cosa viva e comunicante. E invece no, chiama anche mia madre la prossima volta mi raccomando.

Un film di genere

11 Giu

Giorni di vacanza: Dimitri From Paris con un triplo sulla disco\dance anni ’80 dubbata, il nuovo ep -Pale Horses- di Moby con un take ultra di Gui Boratto dopo il suo disco bruttarello, Patrice Scott con Far Away di gran classe e la compila Tectonic Plates vol.2 con un sacco di figatissime dubstep (Skream, Benga, 2562, Pinch, Martyn & co.) e un bel mix dello stesso Pinch nel secondo disco. Ma pure un po’ di suore negre vestite pure bene non è che ci sta male.

They’re calling from ’94

4 Giu

Acquisizione regione 1Deuce aka Marcel Dettmann + Shed hanno tirato fuori ufficialmente l’ep del loro progetto Deuce e, senza star troppo a sindacarci, è una delle uscite più techno che si siano sentite da tempo a questa parte (a parte il sempre delirante Alex Under). Bello è bello, però bisogna rendere giustizia a chi questo suono lo coltiva ancora oggi: Surgeon. In ogni caso ci accoda alle già sperticate lodi di Resident Advisor.

Deuce – Deuce EP

(Non esistono soluzione intere positive all’equazione)

Giorni patriottici

2 Giu