Archivio | dicembre, 2009

Un classico digestivo

25 Dic

Album:

1. Burial & Four Tet – Moth/Wolf Cub
2. Shackleton – Three EPs
3. Uochi Toki – Libro Audio
4. Josh Wink – When a Banana Was Just a Banana
5. STL – Silent State EP
6. Intrusion – The Seduction of Silence
7. Redshape – The Dance Paradox
8. Mos Def – The Ecstatic
9. WAX – 20002
10. Radio Slave – Orchestrating Maneuvers In The Dark

11. Martyn – Great Lengths
12. Moderat – s/t
13. King Midas Sound – Waiting For You
14. Moritz Von Oswald Trio – Vertical Ascent
15. Peverlist – Jarvik Mindstate
16. Kryptic Minds – One Of Us
17. SND – Atavism
18. Mulatu Astatke & The Heliocentrics – Inspiration Information
19. HarmonicC313 – When Machines Exceed Human Intelligence
20. DJ Hell – Teufelswerk

Tracce:

1. Burial & Four Tet – Moth
2. STL – Silent State
3. Wax – 20002 A
4. Shackleton – (No More) Negative Thoughts
5. Joy Orbison – Hyph Mngo
6. Major Lazer – Pon De Floor
7. Redshape – Dead Space Mix (edit)
8. Ben Klock – Goodly Sin (Robert Hood Remix)
9. Precious System – The Voice from Planet Love
10. BVDUB – To Live

Genio: Dj Koze
Sregolatezza: Omar-S
Il mixato: Body Language 8 by Modeselektor
Live: Moderat
Label: Smallville + Hyperdub
EPOCALE: 5 years of Hyperdub

Disco del decennio: Daft Punk – Discovery
Gli altri: a casa

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500 days of espressioni tristi

10 Dic

Sia ink che la kikka hanno già parlato del filmetto in questione aka “500 days of summer”. Deschanel e l’altro col torace stretto si incontrano in ufficio, lui è uno sfighez fatto e finito ma si dai con della genialità, lei è carina ma psicopatica che vuole farsi una scopata e basta glielo dice già dall’inizio e lui ci rimane male alla fine. Happy ending comunque ma non stiamo a raccontarlo perchè gli è venuto proprio male.
Tutti i connotati per sembrarmi un film di merda: indie, gilet, ballerine, karaoke, ingenuità e molti -troppi- Smiths. Tuttavia non è andata così, non mi ha fatto schifo e non ho brontolato dieci ore sull’aver speso soldi per vedermelo. Cosa sta succedendo? Succederà mica che mi piace Morrisey o che mi compri un gilet coler caghetta? Giammai, però mi sembra che ci sia stato magari un po’ di accanimento, che sarà pure un film non brillante e sufficiente, però secondo me sono girate le balle più del solito. Dico, parliamone. Ed è girata male a chi quell’iconografia lì -quella di lui soprattutto- con il letto senza struttura e la testata disegnata sul muro-lavagna, le cuffie da topolino per ascoltare la musica, i jeans le scarpe le smorfie l’insofferenza e la passione in fondo al tunnel -quell’iconografia lì, dicevo- la sente sua, tutte queste cose che stilizzano e stereotipizzano l’uomo indie hanno smosso un po’ le coscienze, tirando fuori un manipolo di borbottii, giusti mica dico di no, ma che in fondo tante volte abbiamo prodotto e sentito verso altri film ma con meno tamburellare di dita sulle tastiere. Leggerò prevalentemente blogger indie, o forse i blogger sono indie per loro stessa formazione e costituzione molecolare, ma forse si è un po’ sminchiato. O forse -ed è più probabile- in un momento totale di caos della mia vita vedermi un film così mi ha fatto pensare un po’ a me e un po’ ai miei amici, manica di tonti che non sanno assolutamente rapportarsi con l’altro sesso malgrado un decennio o poco più di esperienza. Che la sfiga è la sfiga, ma almeno non ascoltiamo gli Smiths (e chi lo fa, lo fa di nascosto).