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Sotto le stalle della musica

29 Giu

Andrea a gamba tesa sull’industria discografica in una doppietta (1 e poi 2) di potenza che non me ne ricordavo da un po’. Se fosse un manifesto e ci fossero delle bestemmie metterei la firma, per il momento non posso che condividere tutto quanto.

Uno per il comandante

6 Mag

I campi estivi dello stato, da cui il promo:

Black friday, pink saturday

17 Apr

endtroducingOggi è venerdì 17, ma il mondo della musica fisica, quella fatta di dischi, cd e soprattutto persone, non si prende paura. Oggi è la vigilia di una cosa che si chiama Record Store Day (e ringrazio il caro Pavol che l’ha segnalato). Iniziativa nata negli states -ma molto negozi italiani aderiscono, qui la lista- che punta a riportare le persone nei negozi con incontri, djset, set e basta, sorrisi e high five. Date un’occhiata, magari il vostro negozio di fiducia organizza qualcosa, mica come il mio… Non si può che supportare in ogni caso, e citare Nick Hornby per l’occasione:

Yes, yes, I know. It’s easier to download music, and probably cheaper. But what’s playing on your favourite download store when you walk into it? Nothing, that’s what. Who are you going to meet in there? Nobody. Where are the notice boards offering flatshares and vacant slots in bands destined for superstardom? Who’s going to tell you to stop listening to that and start listening to this? Go ahead and save yourself a couple of quid. The saving will cost you a career, a set of cool friends, musical taste and, eventually, your soul. Record stores can’t save your life. But they can give you a better one

edit: anche se non segnalato, è il mio negozio di fiducia in persona che mi segnala l’adesione. Perciò domani al disco d’oro 10% di sconto su tutti i vinili. Si va a combattere la crisi.

Spacco il culo!

9 Apr

Breaking news dal pensatoio delle minchiate:

il_colpaccio

Repetita iuvant

3 Apr

Erotic party!
Stasera ore 22, Villa Serena (via della barca 1, a 500 metri dallo stadio). Bologna.

3 Live: Cervo (arcòre), Amoto Mijo (songwriting a 220volt), Tubax (giàscòr fattanza)

3 piani di Djset: aymox, dado, phunkymilli, tromboiardi, fabietto, teppaboy e il sottoscritto

Amore e nudità. Gratis.

Could it be house

24 Mar

Sabato scorso, come avevo scritto pochi giorni prima, ho suonato con albi in un localino qui a bolo, tal In Due. In Due è un circolo arci molto carino, ricavato in quello che sarebbe un loft parecchio figo ma che rimane in bilico tra l’estemporaneità e l’arredamento a-casaccio-ma-ethnic-intellettuale-de-sinistra, un baretto mediamente fornito, un po’ da sedersi, qualche divanetto, una scala tres-chic su cui fare chiacchere tres-culturél. Insomma è il tipico locale bolognese dove incontrar gente e fare cose. Lo puoi affittare però, grande storia poter affittare i locali, perciò questo ragazzo lo affitta, ci chiama per chiederci di suonare e nio gli diciamo che si, verremo a spaccare tutto. Per chi non avesse mai avuto il privilegio di poter ballare con me e albi ai controlli c’è una precisazione: andiamo a spaccare tutto in senso metaforico, in verità siamo molto morbidi nonostante l’attitudine ubriacona, ci piace il tiro funk e i volumi giusti: non siamo né i Justice, né qualche merdaiolo fidget house. Siamo i Marshall Jefferson della bassa, dai.
Premesso ciò arriviamo belli come il sole verso le 23 all’In Due, schiacciamo dei cinque e montiamo la nostra postazione preparandoci a tirare avanti qualche oretta. Dovete sapere però che a Bologna c’è Il Terrore, non proprio quello francese, giusto un filo più paranoico, per cui il gestore di ogni locale che chiami a suonare un dj ha una paura tremenda che l’impianto possa, nell’ordine: uccidere persone, far drogare persone, demolire i muri, demolire i muri e assordare i presenti, svegliare il vicinato nel raggio di 3km, votare democristiano. Da queste piccole paure si scatena un meccanismo pari solo alla procedura di scelta delle scarpe negli esseri umani che ci ostianiamo a chiamare donne, questo pensiero segue labirinti mentali e sfocia in rabbia non domabile rivolta verso i due poveracci che stanno dietro al mixer.
Dicevo prima che non amo suonare con volumi improponibili, è vero però che non amo neanche chiedere ad albi “cosa vuoi da bere?” e coprire con la mia voce quello che sto suonando. Per quattro volte siamo stati interroti praticamente senza alcun motivo, di cui due trattati come i peggiori stronzi del pianeta e mi si permetta ma forse “non sarò il primo della lista ma neanche l’ultimo degli stronzi”, essendo di fatto obbligati a mantenere un volume ridicolo per continuare nel djset. Alla quarta richiesta abbiamo deciso che era insostenibile, facendo la figura delle fighette del cazzo forse, ma abbiamo impacchettato nuovamente tutto e abbiamo levato le tende.

Tempo effettivo di djset: circa 30 minuti. Canzoni suonate: 8/9. È record? Mi dicono sia record.

Più di un secret show

19 Mar

Se è vero che il secret show è la nuova via della fidelizzazione qui abbiamo deciso di radicalizzare la cosa. Uno show così secret che praticamente è una festa privata ma entrare è una cazzata: dite che siete amici miei o di albi, gli amici dei dj più fighi dei dj.

Sabato 21 @ In Due (vicolo broglio, bologna). Si parte alle 24.