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Post-ricomposti: remix del remix

25 Dic

Carl Craig & Moritz von Oswald – Re-composed (New Mixes By Ricardo Villalobos & Carl Craig) [12″, Deutsche Grammophon]

Buon compleanno Gesù Cristo.

Easy like sunday morning

14 Dic

Sveglia presto, tre ore di auto verso la stadt con la morosa, panino con la porchetta (da 10/10) e un bel niente di importante da fare, perciò siamo al listone 2008 (lunghissimo, così faccio vedere che ascolto tantitanti dischi, che uoah la musica spacca):

Album:
1. Dusk + Blackdown – Margins Music
2. Sascha Funke – Mango
3. Benga – Diary Of An Afro Warrior
4. The Bug – London Zoo
5. Shed – Shedding The Past
6. Flying Lotus – Los Angeles
7. 2562 – Aerial
8. Deadbeat – Roots and Wire
9. Theo Parrish – Sound Sculptures Vol.1
10. James Ruskin – The Dash

11. Lindstrom – Where You Go I Go Too
12. Raiders Of The Lost ARP – Tema5
13. Headhunter – Nomad
14. Robert Owens – Night Time Stories
15. Rick Wade – The Good The Bad The Deep
16. Afefe Iku – Artifacts Of Pottery Vessels
17. Move D & Benjamin Brunn – Songs From The Beehive
18. Kanye West – 808s And Heartbreaks
19. Buraka Som Sistema – Black Diamond
20. Atjazz – Full Circle
21. B12 – Last Days Of Silence
22. Noze – Songs On The Rocks
23. Portishead – Third

EP, random:
Lawrence – Miles [Dial]
Markus Enochson The And Subliminal Kid – These Won’t Put Me Down [Miso]
Pulshar – Nospheratu [Phonobox]
Booka Shade – Sweet Lies [Get Physical]
Claro Intllecto – Where The Time Is Right\Round And Round [Modern Love]
Swayzak – Bunny Girl [Swayzak]
Brendon Moeller – Elixir [Echocord]
Morphosis – Dark Myths Of Phoenicia Part. 2_2 [Morphine]
Atjazz – Love Someone feat. Robert Owens [Mantis]
Conforce – Junction [Rush Hour]
Wiley – Wearing My Rolex [Asylum]
Fairmont – I Need Medicine [Border Community]
Redshape – Plonk [Present]
Appleblim and Peverelist – Soundboys Ashes Get Hacked Up and Spat Out in Disgust [Skull Disco]
Alton Miller – Full Circle [Yore]
Âme and Henrik Schwarz and Dixon – D.P.O.M.B. [Innervisions]
Crookers – Knobbers [Southern Fried]
Josh Wink – Stay Out All Night rmx [Ovum]
NUfrequency – Go That Deep feat. Shara Deep [Rebirth]
Sebbo/Moritz von Oswald – Watamu Beach [Desolat]
Speedy J – Red Shift [electric Deluxe]
Upperground Orchestra – Solaris Eremit [Morphine]
Omar S – The Further You Look The Less You Will See [FXHE]
2562 – Techno Dread\Enforcers [Tectonic]
Mathew Jonson – Symphony For The Apocalypse: New Age Revolution [Wagon Repair]
Shackleton – Death Is Not Final [Skull Disco]
King Midas Sound – Cool Out [Hyperdub]
Andrea Sartori – Phonosutura [Persona]
Pinch – Midnight Oil\Joyride [Tectonic]

Box\Mix:
X-Press 2 – Raise Your Hands (The Greatest Hits) [2xCD, Skint]
Mary-Anne Hobbs presents Evangeline [Planet Mu]
DJ Rush – Time Warp Compilation 08 [2xCD, Time-Warp]
Carl Craig – Sessions [Studio !K7]
V.A. – Wackies Sampler vol.3 [Wackie’s]
Charles Webster – Defected Presents: Charles Webster [Defected]
Âme – Fabric 42 [Fabric London]

Poi quella roba lì di Craig e von Oswald che non so dire se mi spacca a metà o mi spacca le palle, perciò meglio neanche metterci il pensiero.

Roots, dub, raggae

25 Nov

Avvistato e trattato.

Più della faccia di Burial

28 Ott
Maurizio

Maurizio

Moritz Von Oswald, una valida alternativa a Dio, parla, racconta, si mostra. È un uomo di mezza età, biondiccio e che parla a voce bassa, difficile pensare che Phylyps Trak possa essere uscita anche dalle sue mani, difficile immaginarlo mentre lavora su un ragga a nome Rhythm And Sound.
Invece è lì e ci dice cosa succedeva e cosa succede dentro la sua testa. Intervistato da T++ per la Red Bull Music Academy.

Brevilineo

27 Set

http://w-ki.com/uncategorized/basic-channel-label.html

Se non vedete i link fatevi una mini-registrazione, pazzi.

Club to Legna 2008

2 Ago
we have xplosives

we have xplosives

Anche quest’anno, come negli anni scorsi, si ripete l’evento elettronico italiano per eccelenza. Giorgio e i ragazzi di Xplosiva come sempre danno sfoggio di focus sulla scena e in questa edizione vediamo allineati: Ellen Allien (anche se l’ultimo disco è una ciofeca), Benga & Skream, i guaglioni della Raster-Noton i vecchietti Plaid ma soprattutto: The Mole, Theo Parrish, Munk e Moritz Von Oswald trio (con Vladislav Delay). E qui già basterebbe, però ne verranno annunciati altri, perchè la figata non è mai abbastanza.

Ah: Torino + Rotterdam il 7, 8 e il 9 di novembre.

M29: Berlin to Berlin

29 Giu

Una città bellissima. Troppe cose da vedere in così poco tempo, troppe cose da fare in così poche serate. Dal Ku’Damm passando per Potsdam e finendo dentro a Oranienstrasse lungo tutta Kreuzberg, dal passato remoto distrutto e ricostruito fino alla rinascita post-muro, la storia travagliata di due città in una e un’efficienza, una gentilezza e un mangiar bene inaspettato.

berlin mauerBerlino è una città inaspettata, da un angolo vedi la sede di qualche azienda dentro ad un grattacielo di Renzo Piano e sotto ai tuoi piedi pesti il tracciato segnato dal muro, senza sentirti in nessun modo in peccato con la storia, anzi, vivendo appieno ciò che rappresenta Berlino dal dopoguerra ad ora, passando per la svolta della riunificazione. Se c’è qualcuno che ha imparato a rimboccarsi le maniche è il berlinese, e con lui chiunque arrivi in città. Potsdamer Platz era attraversata da quella colata di cemento comunemente conosicuta come muro, è stata il simbolo assieme al Checkpoint Charlie della stupidità e dell’ingiustizia formalmente riconosciute, ora è una stazione di vetro, grattacieli dalle forme strane, l’hq europeo di Sony, il cinema in 3d. Del muro c’è qualche pezzo, molte scritte post-1989, moltissime gomme masticate appiccicate, un finto militare che vende finti passaporti russi. Berlino rimboccandosi le maniche, con una voglia di ripartire covata per 40 anni si è dimenticata di ricordare. Quando se lo ricorda costa 12,50€.
Però non puoi dargli troppo torto nell’aver rinnovato tutto, specie se la pinacoteca federale ha questo aspetto, gli uffici dei ministri stanno dentro a palazzi come questo e nessuna auto blu era parcheggiata nei dintorni.

kreuzbergKreuzberg è l’immigrazione ai tempi del turismo, di internet con il wifi e dei locali con la bandiera turca esposta fuori in pieno clima prepartita. Se tutto funziona a meraviglia è anche merito loro che guidano gli autobus e i taxi, non permettono a starbucks di aprire nelle loro vie ma ti offrono tutto e meglio di quanto l’americano potrebbe fare, colorano i propri palazzi, aprono boutique di abiti homemade, girano con auto degli anni ’90 e hanno Hardwax al terzo piano (Basic Channel al quarto) di Paul-Lincke-Ufer 44.

Ero più agitato prima di entrare da Hardwax che prima dell’esame di maturità. Dentro è il mio personalissimo paradiso, divisione in US labels ed euro labels, tutta la M series di Maurizio, la roba Basic Channel, Chain Reaction, Underground Resistance, Strictly Rhythm, Dance Mania, uZiq, Tempa, Hyperdub, tutto cazzo. C’era tutto.
Una figata immensa e poche storie (specie quando i dischi te li consegna lui a destra, aka lui, già conosciuto qui).

In agghiunta, a Berlino ho ascoltato soprattutto questa roba qui:

1. James Ruskin – Scene
2. The Fix – Duck Butter
3. Conforce – Junction
4. Smith & Selway – Total Departure
5. Andrea Roma – Prosciutto
6. Anja Schneider – Mole
7. Redshape – Plonk (dub)
8. Atjazz – Love Someone (Atjazz Deeper Mix)
9. Pilooski – Love Is Wet

SushiNoGoten – Apricot