Archivio | alta velocità RSS feed for this section

Let’s go to war

21 Giu


Electronic Battle Weapon, imparato l’inglese sciolto il mistero: armi per la battaglia elettronica. Parallelamente ai singoli e agli album, i due alfieri mondiali del suono rave rilasciano dj tools devastanti pubblicati esclusivamente su gomma.
Dalla prima sciabolata con “It Doesn’t Matter” sul lato A e “Don’t Stop The Rock” come b-side, le Electronic Battle Weapon sono diventate un culto per chiunque volesse suonare la merce più aggressiva dei Chemical Brothers. Si tratta infatti di versioni estese o semplicemente più rudi di ciò che spesso finirà nel disco a seguire.
Prendete la numero tre: “Under The Influence”, su Surrender la conosciamo in una forma arrangiata e pettinata ma provate il calcio nei denti pubblicato nel 1998 per la Freetyle Dust o se preferite suonate ai vostri amici mi-piacciono-i-chemicals-ma-conosco-solo-HeyBoyHeyBirl la EBW numero sei: lasciate che “Hoops” diventi un take acido supersonico e faccia diventare biondi i mori e glabri i baffuti.

Ma Simons e Rowlands raggiungono nel 2004 l’estasi suprema pubblicando il numero sette della collezione: Chemical Brothers call ravers. Stomp in quattro schiacciato al suolo, arpeggio rapido e secco, analogicità sparsa e sample vocale che recita “where are all my children now?”, se prima ogni arma veniva pubblicata e conseguentemente rinominata per apparire su disco questa volta la catena si spezza, “Electronic Battle Weapon 7” era e così rimane, per gli amici sarà conosciuta come “Acid Children” e mai nome potrebbe essere più adeguato.
Otto, nove e dieci: “Saturate” su We Are The Night, b-side del singolo “The Salmon Dance”, e per completare la decina, l’ultima in ordine cronologico che chiude un ciclo di armi non solo per la battaglia ma per la distruzione elettronica regalando, anche a chi nel 2010 conosce solo mp3 e file sharing, il catalogo completo delle Ebw su cd a completamento dell’antologia Brotherhood.

Quindi ora arrivate in fondo alla lettura, alzate il culo dalla sedia e impegnatevi nel gesto antico di raggiungere un negozio di dischi, chiedete al commesso antipatico una qualsiasi di queste pubblicazioni pirata. E poi pentitevi.
(altro)

Ho scritto LEGNA sulla sabbia della tigre

20 Mag

Da qualche giorno c’è un video che gli appassionati di elettronica stanno consumando, si tratta di una ripresa live di Aphex Twin che suona roba nuova. Niente di nuovo nel 2010 un bootleg video di inediti? Beh AFX sono tipo 10 anni che non pubblica un album…

Con il giusto ritardo di un mesetto mi sono ascoltato il podcast per Resident Advisor dell’uomo che da del tu al mio subwoofer aka Starkey. È in fiamme.

FlyLo è il nome più chiaccherato del 2010, da producer di hiphop in acido passando per il nusoul-dub-pop dell’enorme Tea Leaf Dancer è arrivato a sondare territori a metà strada tra Autechre, Aphex, Squarepusher e JDilla. Se pensiamo che è pure nero con tutto ciò che è significato per la sua crescita musicale siamo a posto. Infatti sono a posto. Per chi volesse più di quello che c’è dentro l’ultimo stupendo Cosmogramma su Fact il nostro fa due chiacchere about everything & more (& drugs).

Nel nuovo singolo di Uffie c’è Pharrell.
Il nuovo disco di Uffie si intitolerà: Sex Dreams and Denim Jeans. Perchè è una spessa.
Pharrell invece, da quel che si vede nel teaser del video, ha i baffi. Perchè è uno scemo.

P.S. Per anni e anni e anni ho schifato i Tre Allegri Ragazzi Morti, molto da adolescente e parecchio da quando sono un post-teen, ma il nuovo singolo me lo canto da settimane. E si, potete dirlo a tutti che sono stato io a farvi un occhio nero con la matita blu.

Quel sapore particolare

15 Ott

The Bunker podcast 60: duecento mega di sturm und drang ma soprattutto di BOOM! con Surgeon ai piatti. Mai in forma come quest’anno.

Tutto a puttane

14 Ago

Cerco un beat pacato, synth puliti, belle melodie, feeling estivo e cura del suono. Poi incontro questo e dico che in fin dei conti chissenefrega.

Repetita iuvant

3 Apr

Erotic party!
Stasera ore 22, Villa Serena (via della barca 1, a 500 metri dallo stadio). Bologna.

3 Live: Cervo (arcòre), Amoto Mijo (songwriting a 220volt), Tubax (giàscòr fattanza)

3 piani di Djset: aymox, dado, phunkymilli, tromboiardi, fabietto, teppaboy e il sottoscritto

Amore e nudità. Gratis.

Ok, top five

22 Dic

Resident Advisor scopre le carte:

Top 10 album:
01. Shed – Shedding The Past
02. Move D & Benjamin Brunn – Songs from the Beehive
03. Flying Lotus – Los Angeles
04. Hercules & Love Affair – Hercules & Love Affair
05. The Mole – As High as the Sky
06. Lee Jones – Electronic Frank
07. Lindstrøm – Where You Go I Go Too
08. Portishead – Third
09. Bruno Pronsato – Why Can’t We Be Like Us?
10. Loco Dice – 7 Dunham Place
(more)

Incomprensibile Bruno Pronsato così in alto. Per il resto è ganza (Shed #1!).

Top 10 compile:
01. Marcel Dettmann – Berghain 02
02. Efdemin – Carry On, Pretend We’re Not in the Room
03. Appleblim – Dubstep Allstars: Vol. 06
04. Metro Area – Fabric 43
05. DJ /rupture – Uproot
06. Luciano – Fabric 41
07. Gas – Nah und Fern
08. Robert Hood – Fabric 39
09. Âme – Fabric 42
10. Andy Stott – Unknown Exception: Selected Tracks Vol. 1
(more)

Troppi Fabric, almeno un paio di quelli sono troppotroppo in alto. Non si capisce la mancanza di Gilles Peterson

Top 10 Dj:
01. Ricardo Villalobos
02. Richie Hawtin
03. Luciano
04. John Digwee
05. Sasha
06. Sven Väth
07. Laurent Garnier
08. Dixon
09. Magda
10.. Lee Burridge
(Top100)

Esclusi dalle posizioni importanti nomi che nel 2008 hanno tanto e bene: Mathew Jonson, Dubfire, Crookers (neanche tra i 100…), Efdemin, Radio Slave, Erol Alkan (anche se non mi piace ammetto che è un trascinatore). Assurdo vedere Digweed e Sasha con la loro progressive house muffosa troneggiare così in alto, non ci si spiega Hawtin ancora lì nonostante sia sempresempresempre la stessa cosa. Taccio su Villalobos sembra tornato a spaccare la legna anche lui perciò stima.
Grande Dixon.

Grandissimo soprattutto Garnier che quest’anno è risorto dalla tomba come il Cristo salvatore della legna e dei dj set coi dischi come si faceva e si dovrebbe fare sempre da qui nei secoli dei secoli amen. Un uomo commovente e vederlo suonare è una gioia rara.

Immaginarsi l’originale

10 Dic

Pensa che remix fighissimo verrebbe fuori!

Penso di averlo detto tante volte. Ora invece si può provare il brivido di immaginarsi l’originale, grazie al megafake del nuovo Prodigy che sta circolando in queste ore. Per chi ci fosse cascato, volutamente o meno “si perchè me lo sentivo che non era il sound giusto, io li conosco bene!”, questa è la roba dentro all’archivio .rar:

01. Invaders Must Die – Invaders Must Die (Remixed by Molotov Beatz aka Omar Houari)
02. Ome – Beat 55 (Aquila & Jibbity Remix)
03. Dead Ken Beats – Dead Ken Beats (Rapraiz Remix)
04. Heatwave Hurricane – Heatwave Hurricane (Remixed by Molotov Beatz aka Omar Houari)
05. Warriors Dance – Warriors Dance (Remixed by Molotov Beatz aka Omar Houari)
06. World’s On Fire – World’s On Fire (Remixed by Molotov Beatz aka Omar Houari)
07. Mescaline – Mescaline (Remixed by Molotov Beatz aka Omar Houari)