Lo stato delle cose

26 Mag

Il fatto è che non c’è veramente nulla e la cosa fa impazzire due volte.

Sono il giuda

20 Mag

Mi sono divertito alle spalle dei miei due soci di band e ho fatto questa cosa qui (che è ancora da rifinire):

Ho scritto LEGNA sulla sabbia della tigre

20 Mag

Da qualche giorno c’è un video che gli appassionati di elettronica stanno consumando, si tratta di una ripresa live di Aphex Twin che suona roba nuova. Niente di nuovo nel 2010 un bootleg video di inediti? Beh AFX sono tipo 10 anni che non pubblica un album…

Con il giusto ritardo di un mesetto mi sono ascoltato il podcast per Resident Advisor dell’uomo che da del tu al mio subwoofer aka Starkey. È in fiamme.

FlyLo è il nome più chiaccherato del 2010, da producer di hiphop in acido passando per il nusoul-dub-pop dell’enorme Tea Leaf Dancer è arrivato a sondare territori a metà strada tra Autechre, Aphex, Squarepusher e JDilla. Se pensiamo che è pure nero con tutto ciò che è significato per la sua crescita musicale siamo a posto. Infatti sono a posto. Per chi volesse più di quello che c’è dentro l’ultimo stupendo Cosmogramma su Fact il nostro fa due chiacchere about everything & more (& drugs).

Nel nuovo singolo di Uffie c’è Pharrell.
Il nuovo disco di Uffie si intitolerà: Sex Dreams and Denim Jeans. Perchè è una spessa.
Pharrell invece, da quel che si vede nel teaser del video, ha i baffi. Perchè è uno scemo.

P.S. Per anni e anni e anni ho schifato i Tre Allegri Ragazzi Morti, molto da adolescente e parecchio da quando sono un post-teen, ma il nuovo singolo me lo canto da settimane. E si, potete dirlo a tutti che sono stato io a farvi un occhio nero con la matita blu.

mai. più. senza.

19 Mag

Almeno fino al 29 di settembre, poi vediamo come sostituirla per l’autunno.
Per il momento: YUUYUYUUYUUUU BARBRA STREISAND!

Under sea disturbances

19 Mag

Nel 2010 succedono cose incredibili. Il futuro è ora. P.K. Dick e gli androidi? Tute camaleontiche? I nazisti se avessero vinto? Quasi.
Bleep, il portale mp3 di casa Warp rende disponibile il back-catalogue della Tresor in un gancio passato vs futuro che neanche Michael J. Fox. E sapete cosa significa? Tante cose meravigliose nuovamente disponibili, certo, ma per la prima volta esistono download legali e in alta qualità del materiale firmato Drexciya (e il vinilazzo di Neptune’s Liar!).
Don’t be afraid of evolution.

Saluto tutti quelli che mi conoscono

6 Mag

Povero blog trascurato. Poco tempo, molti pensieri. Gonjasufi si, Gonjasufi no, chissenefrega dei freak quando abbiamo Shed sotto forma di WAX?

l’orecchio di chi suona ingastrito dagli alibi di chi fuma

24 Feb

Registrare un ep, produrre un ep, editare un ep, fare i volumi ad un ep sono attività che amo particolarmente, pensavo di amarle prima ancora di viverle e ora che le sto vivendo non posso che felicitarmi per essermi confermato l’idea. La parte più avvincente per un burocrate del suono come chi scrive è indubbiamente quella del “dare un suono” alle canzoni, l’idea di poter colorare gli arrangiamenti sottolineando, aiutando, facendo esplodere o smussando le onde che formano tutto quanto mi esalta. Perdo minuti a riascoltare frammenti o passaggi che non mi convincono o che mi convincono così tanto che devo prenderli da modello e clonarne il feeling, non avrei mai immaginato che potessi caderci dentro così tanto.
Come ogni cosa che si fa però deve essere sempre chiaro il percorso, è impensabile che ci si concentri solo sulla meta senza analizzare attimo per attimo la strada che sta portando -o forse no- verso l’obiettivo che ci si è dati. E questo per me è davvero fondamentale, forse troppo magari perchè c’è il pericolo della pippa mentale ad ogni angolo, ma non ho mai visto nessuno fare le cose senza porre l’attenzione sull’esatto istante in cui la cosa è in costruzione, chi non lo fa e riesce in qualcosa ha ricevuto in dote una bella dote: culo. Quello che c’è in mezzo è fattanza, distrazione, pigrizia, una generalizzata e fin troppo percepibile mancanza di focus accompagnata da una costruzione lineare ma serrata di alibi che alleggeriscono la posizione, che la rendono meno scomoda agli occhi di sé stessi.
L’indipendente italico inizia a marcire già dalle realtà inesistenti come quella in cui ci siamo inseriti, nel momento in cui ce la si racconta, ci si vende la figata uno con l’altro senza poi fare quasi un cazzo per portarla ed essere una sincera e potente figata, nel momento in cui la chiacchera e l’idea superano la realtà ci si trasforma in cliché, ci si accontenta del massì tanto spacca senza prestare veramente attenzione, senza domandarsi verso chi misurare la propria portata o le proprie capacità, che nessuno dei presenti sembra essere John Coltrone piuttosto che Paolo Conte o la sublimazione di tutti i primi 3 + movements dei New Order e pare anche appropriato trovare una pietra di paragone difficile ma possibile da superare. Invece è meglio dirsi che “ok ce la faremo comunque perchè questa è roba che scotta”. E a forza di scottare si brucia.