Tag Archives: herbie hancock

All these things

2 Ott

Esce oggi in Giappone il nuovo disco degli Underworld, Oblivion With Bells. Qui in Europa tra 12 giorni, ad ognuno le proprie priorità, a noi del vecchio continente quella del download. Volendo lo si può già ascoltare senza pericolo di avere un fake tra le mani.
Da queste parti però ci sono pochi culti musicali, Karl Hyde e Rick Smith (e il fu Darren Emerson) sono tra questi, e l’eterna divisione tra l’attesa seppur snervante e la voglia di ascoltare la nuova creatura è in questo caso fortissima. Credo cederò facilmente al più in un paio di giorni, sono pur sempre 5 anni che aspetto questo momento e aggiungiamoci che salvo anche il non brillante A Hundred Days Off e avrete la misura di quanto siano importanti per il sottoscritto.

Crocodile, il singolo di qualche giorno fa, non mi è dispiaciuto per nulla, e nell’ep in qualità audio (non quella dello stream di youtube per intenderci) ne guadagna. Rimane il problema che il remix di Huntemann è forse migliore dell’originale… E la stessa sensazione l’avevo già avuta al tempo di Do It Again con i relativi remix di Audion e del sempre ottimo Oliver. Viene da chiedersi dunque perchè affidare i propri remix a gente che negli ultimi anni si è dimostrata una testa di serie (si lo so, perchè i remix brutti sono molto più terribili di vedere sorpassata a destra l’originale).

A lato: ho scoperto casualmente Moderat, ovvero Apparat + Modeselektor. E il risultato è quello che ci si può aspettare: pattern emo con breaks forgiati all’inferno, il disco per spettinare d’improvviso l’audience. Sembra la Ceephax Acid Crew a cui grippa la seconda.

L’elettronica ti salva la vita, quando finisce o quando ti offre nuove possibilità a 67 anni.

Annunci