Tag Archives: single

Photek but the girl

25 Lug

Su missingtoof ho riscoperto Single degli Everything But The Girl nella versione remixata da Photek. Conobbi due o tremila anni fa photek come producer, e anche questo remix e poi scoprii gli EBTG. Però quando incominciai ad appassionarmi di d’n’b non è che questo lavoro mi avesse detto molto, mi domandavo che senso avesse rimanere in secondo piano, accompagnare la voce di Tracey Thorn senza lasciarsi mai andare, demolire, tagliare ed esplodere. A me piaceva la legna e basta, come quando scopri la figa o le canne. Devi scopare devi scopare devi scopare. D’n’b era un’abbreviazione che funzionava bene solo se abbinata ad un concetto demolitore e tutto ciò che restava in mezzo se non addirittura ai bordi appariva parecchio sfocato. Ora è tornata dagli abissi degli mp3, dei dischi prima che siano dischi per davvero e tutto ciò che affianca la musica nel 2008; Single è un mantra recitato: do you want me back? è l’agonia di quando ci si lascia, del continuo pensiero focalizzato solo sull’atra metà mancante, dei perchè, dei modi per imitare nuovamente una realtà che banalmente non c’è più e non ci sarà. Photek entra dentro a questa canzone aggiungendo un pathos urbano smisurato, il break è inquieto così come il basso che spunta solo quando la fitta al cuore raggiunge il picco, per poi andarsene e scomparire:

I’ll put my suitcase here for now
I’ll turn the TV to the bed
But if no one calls and I don’t speak all day
Do I disappear?

Everything But The Girl – Single (Photek remix)

Annunci

Come Darren Emerson al Single

18 Giu

Non è una novità, tantomeno una scoperta, però il fatto per cui le decadi che vivono di revivalismo più o meno spicciolo si seguano piuttosto in fretta è una cosa a cui tutti -più o meno- abbiamo fatto l’abitudine. Il taglio ’80s di molte produzioni elettroniche degli ultimi anni, partendo dal chiaccheratissimo Tiga (con un disco nuovo in autunno, dicono), passando per Jacques LuCont aka Stuart Price con la produzione di Confessions On A Dancefloor, i giustamente dimentica Klaxons -tanto per citare le cose più hype- e approdando alla Ed Banger che fa sua tutta una certa iconografia fluo, a cui poi si sono accodate migliaia di persone deviando su tutto ciò che proviene dal marchio American Apparel.
Non è ancora finita quella storia, ma.

Ora, ognuno ha le proprie fonti e tra quelle che tengo ben stretto per me e quelle ovvie, c’è Dance Revolution dei mesi scorsi e da qualche giorno il ritorno del Deejay Time. Belli o brutti segnano entrambi la sottile linea che sta tra l’essere un duo di dj milanesi che fanno roba fidget ad essere la coppia di produttori più spinta sul programma delle due del pomeriggio del maggior network radiofonico privato. Cartina tornasole, ecco come si dice.
Questa cartina tornasole dice alcune cose: a parte Albertino che suona Boys Noize e sampla il “wow” del rmx di Salmon Dance dei Crookers dice che diversi produttori stanno scavando nei propri vinili dance anni ’90 per farne versioni targate 2008. Il nuovo riflusso dunque sta già arrivando? Rivlauteremo i P.O.D.? I giri di batteria con pochissimi piatti? Le chitarre con molte corde? Le cantanti negre e il synth trance su ritmo composto? Buona Domenica?

Tutte queste inutilissime righe per stupirmi pubblicamente della presenza di Darren Emerson al Single di Bologna (San Lazzaro a dircela tutta). Luogo di rara insipienza. Non me ne abbiano gli avventori ma in epoca 2.0 ognuno si misura dal sito che si ritrova.
Se avete il numero di cellulare di Emerson mandategli un sms con una scusa qualsiasi da inventarsi.

E comunque: